Il corso propone un viaggio alla scoperta del Romanticismo come grande rivoluzione culturale, artistica e letteraria che ha trasformato il modo di guardare all’uomo, alla natura e alla società. Attraverso opere, autori e protagonisti del periodo, verranno approfonditi i simboli, i linguaggi e i temi che caratterizzano questo movimento. Un percorso che si concluderà con uno sguardo al panorama romantico triestino e ai suoi principali interpreti.
“Oltre la Visibilità: Semiologia del Sublime e del Patetico nel Romanticismo Europeo (1800-1850)”
Periodo: da ottobre 2026 a gennaio 2027
Sede: ITIS – Azienda pubblica di servizi alla persona (via Pascoli, 31)
Durata delle lezioni: 100 minuti
Quota d’iscrizione: € 175,00 a modulo
A – Mercoledì, 17:30 – 19:10, prof.ssa Francesca Martinelli;
B – Mercoledì, 19.15 – 20.55, prof.ssa Francesca Martinelli;
Il Romanticismo (fine XVIII – metà XIX secolo) non è solo un movimento letterario, ma una vera e propria rivoluzione culturale e antropologica che risponde a radicali trasformazioni sociali. Dal punto di vista sociologico, rappresenta la reazione alla modernità, al capitalismo nascente e alla fredda razionalità illuminista, ridefinendo il rapporto tra individuo, società e natura.
Dal punto di vista semiotico, il Romanticismo non è solo un movimento storico-letterario, ma una trasformazione profonda dei sistemi di significazione (o semiotica della cultura), che ribalta i codici del Neoclassicismo e dell’Illuminismo.
Programma
- Linguaggi e Simboli dell’Arte Romantica: la costruzione di un nuovo senso
- I simboli del Romanticismo
- Il passaggio dal Neoclassicismo al Romanticismo: mutamento dei codici segnici
- Il Romanticismo in letteratura: caratteristiche ed esponenti
- Il Sublime e la Natura
- Il ROVINISMO e l’inquietudine in Piranesi, un genio pre-romantico
- Il Romanticismo Italiano
Analisi dell’opera d’arte romantica:
Eugène Delacroix, Théodore Géricault, Caspar David Friedrich, William Turner, Francesco Hayez, Philipp Otto Runge, John Constable
Il panorama artistico romantico a Trieste
Nell’Ottocento è caratterizzato da una peculiare fusione di influssi mitteleuropei, italiani e veneti, spesso legati al paesaggio e alla ritrattistica.
Arturo Nathan (1891-1944): sebbene operante nel primo Novecento, è considerato una figura chiave inserita nella linea dei “grandi sognatori romantici”, paragonato per la sua pittura metafisica e malinconica a Friedrich, con temi di solitudine, naufragi e spiagge.
Umberto Veruda (1868-1904): pittore triestino, amico di Svevo, la cui formazione risente degli influssi della pittura tedesca di fine Ottocento.
Carlo Wostry (1865-1943): altro esponente di spicco, formatosi a Monaco, attivo nel ritratto e nella pittura storica.
Per info: l’insegnate Francesca Martinelli 3382272351 – nancyfrida@gmail.com
Attenzione! I corsi vengono attivati al raggiungimento del numero minimo previsto di iscritti.
