Una storia di cultura e identità

L’Università Popolare di Trieste (UPT) nasce il 16 dicembre 1899 come istituzione laica e democratica volta a diffondere la conoscenza e l’istruzione tra tutte le classi sociali. Fin dalle origini, l’Ente si propone di rendere la cultura accessibile a tutti, promuovendo la crescita personale e civile attraverso la formazione continua, le conferenze pubbliche, i corsi e le attività artistiche.
Per tutto il Novecento, l’UPT attraversa con tenacia periodi di grandi trasformazioni storiche e politiche: dall’epoca asburgica all’annessione all’Italia, dalle due guerre mondiali alla complessa stagione del dopoguerra. In ogni fase, riesce a rinnovarsi senza tradire la propria missione originaria, divenendo un punto di riferimento stabile per la vita culturale della città e dell’intero territorio giuliano.
A partire dal 1965, su incarico del Ministero degli Affari Esteri e, in seguito, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l’UPT amplia la propria azione oltreconfine, assumendo il compito di sostenere le Comunità Italiane dell’ex Jugoslavia nella tutela della lingua, della cultura e dell’identità nazionale.
Dopo più 50 anni di collaborazione consolidata con tutte le sigle dei soggetti rappresentativi il Mondo dell’Esodo in Italia, dal 2017 l’Ente UPT è firmataria delle convenzioni annuali assieme a Federesuli per l’erogazione e la rendicontazione delle annualità della Legge del 16 marzo 2001, n. 72, recante “Interventi a tutela del patrimonio storico e culturale delle comunità degli esuli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia”, e successive modificazioni del Ministero della Cultura di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
L’UPT a Trieste: una cultura diffusa e popolare
L’Università Popolare di Trieste è profondamente radicata nel tessuto cittadino. Nata per offrire a tutti i cittadini opportunità di apprendimento, è oggi una presenza riconosciuta e autorevole nel panorama culturale locale.
Con le sue attività, corsi, conferenze e iniziative, contribuisce da oltre un secolo a diffondere una cultura accessibile e partecipata, che unisce generazioni e competenze.
In un contesto in continuo mutamento, segnato da nuove sfide e da un flusso crescente di informazioni, l’UPT continua a essere un punto di riferimento per la formazione, la memoria e il dialogo interculturale.
Sessant’anni di collaborazione con l’Unione Italiana e le Comunità Italiane in Slovenia, Croazia e Montenegro
Dal 1965, l’Università Popolare di Trieste è protagonista di una collaborazione unica nel suo genere con le Comunità degli Italiani in Slovenia, Croazia, Montenegro e Serbia. In stretta sinergia con l’Unione Italiana e con il Ministero degli Affari Esteri e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l’Ente sostiene in quei Paesi la tutela e la promozione della lingua e della cultura italiana attraverso un’ampia rete di progetti e attività.

Le azioni dell’UPT comprendono borse di studio, corsi di formazione e di aggiornamento per insegnanti, fornitura di libri di testo agli alunni delle scuole italiane, iniziative culturali e formative rivolte a studenti, docenti, operatori culturali e associati alle sedi comunitarie.
L’obiettivo è duplice: garantire la continuità linguistica e culturale e rafforzare l’identità delle nuove generazioni italiane autoctone, favorendone il legame con la madrepatria. Un’attenzione particolare è rivolta anche ai mezzi d’informazione in lingua italiana, come l’Edit di Fiume e RTV Capodistria, presìdi di identità culturale.
La sfida del futuro sarà quella di unire la tutela della memoria storica con le esigenze delle nuove generazioni, sfruttando i nuovi linguaggi digitali senza rinunciare alla verità dei fatti. Conoscere le proprie radici non significa chiudersi nel passato, ma costruire il futuro su fondamenta solide. L’UPT continuerà a essere il ponte culturale e identitario che unisce Trieste alle Comunità italiane dell’Adriatico orientale.
La Medaglia d’oro
Nel 1997, all’Università Popolare di Trieste è stata conferita la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica Italiana per la scuola, la cultura e l’arte.

