Inaugurerà martedì 16 settembre 2025 alle ore 18:00, presso il CMM – Galleria della Città di Umago la mostra personale di Slavica Oplanić, Perseveranza.
L’esposizione è organizzata dalla Città di Umago e dall’Associazione Festum Umag-Umago, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e dell’Università Popolare di Trieste, e rimarrà aperta fino al 28 settembre 2025.

Per viaggiare in direzione ostinata e contraria ci vuole una speciale perseveranza. Quella di Slavica Oplanić è un sistema iconografico compatto e tenace che resiste al tempo attraverso la memoria personale, tradotta in dinamica universale e collettiva. La poetica della Perseveranza riassume l’intenzione consapevole e l’inclinazione trasversale del suo operare: una ricerca che scivola a ritroso nel tempo senza cadere nella malinconia, trasformando il ricordo in ideale potente.
La costanza e la fermezza sono centrali nel fare dell’artista: come il fiore di campo che affonda le radici per sopravvivere, le sue opere indicano stabilità e tenacia. Le tematiche si legano alla terra e alle radici familiari e culturali.
La struttura materica è centrale, ma il simbolismo del quotidiano è protagonista: fiori campestri, vecchie ciotole, tazze, stoviglie della memoria, centrini di pizzo. Un’iconografia lieve, priva di prospettiva, che resiste ai colpi del tempo.
L’intreccio compositivo ricorda le grottesche cinquecentesche e la figurazione giapponese contemporanea. La stesura a spatola, il segno incisivo e l’uso di collage e stencil creano superfici stratificate e una tridimensionalità paradossale. L’opera diventa finestra sul passato, squarcio di memoria famigliare.
L’oggetto non è importante nella sua forma ma nella sua emanazione emozionale: a volte si perde nel colore, altre comanda lo spazio. Emerge un’eco di smaterializzazione alla Mondrian, ma Oplanić si ferma prima, per conservare il suono del silenzio. Gli oggetti diventano simboli di un quotidiano perduto, gesti che sopravvivono al tempo, evocazione dell’assenza.
Nei paesaggi sceglie elementi singoli: fiori, steli, fili d’erba che resistono alle intemperie. Il paesaggio è eco, ombra, risonanza. Il colore, steso in impasti e velature, richiama l’informale e l’espressionismo astratto, ma è più vicino al silenzio di Morandi che al realismo magico.
Nature morte e paesaggi, ripetuti in infinite variazioni, diventano poesia delle cose semplici. Vasi, piatti, bottiglie e scatole assumono valore simbolico, si smaterializzano nella materia e sospendono il tempo. L’apparente semplicità nasconde ambiguità e rivela un’altra dimensione della realtà, più interiore e poetica.
La mostra sarà visitabile fino al 28 settembre dal martedì al sabato, con orario: 09:00 – 12.00.
Slavica Oplanić, nata a Umago nel 1956, vive e lavora tra Cittanova e Grisignana. Ha preso parte a numerose mostre collettive e personali in Croazia, Italia, Slovenia, Repubblica Ceca e Turchia, ricevendo premi e riconoscimenti in diversi concorsi d’arte.
Da anni è impegnata anche nel volontariato culturale: ha partecipato a progetti nazionali e internazionali, preso parte a colonie d’arte e continua a organizzare laboratori creativi per bambini e adulti.
Le sue opere nascono dall’immaginazione e dai ricordi, offrendo a chi le osserva la possibilità di scoprire ciò che desidera vedere. I cicli pittorici sono frutto di una costante ricerca di armonie cromatiche e di sperimentazione con diverse tecniche.
È membro storico della sezione artistica della Comunità degli Italiani di Cittanova e dell’associazione artistica LUP Parenzo. Inoltre, è fondatrice e direttrice dell’Atelier “Agata” di Cittanova.
