STORIA DELL’ARTE – TRA PERFORMANCE ART E BODY ART/ simboli dell’arte

175,00

Dopo il corso dedicato al Romanticismo, il secondo modulo di Storia dell’Arte si arricchisce con due nuove proposte monografiche, entrambe curate dalla prof.ssa Francesca Martinelli. I partecipanti potranno indicare la propria preferenza tra i due percorsi di approfondimento; sulla base delle adesioni verrà attivato un unico corso, che si svolgerà da gennaio a maggio 2027.

Descrizione

Sede: ITIS – Azienda pubblica di servizi alla persona (via Pascoli, 31)

Durata delle lezioni: 100 Minuti

Quota d’iscrizione: € 175,00

Periodo: da gennaio 2027 a maggio 2027

A – Mercoledì, 17.30 – 19.10, prof.ssa Francesca Martinelli; 

B – Mercoledì, 19.15 – 20.55, prof.ssa Francesca Martinelli; 

 

PROPOSTA 1

Tra Performance Art e Body Art. Il secondo ‘900

PER COMPRENDERE L’ARTE ATTRAVERSO ESPRESSIONE DEL CORPO E I CAMBIAMENTI DEL MERCATO

Tra Femminismi e Pratiche di Resistenza (dal 1960-oggi)

Descrizione e Obiettivi

Il corso propone un’indagine critica sul ruolo fondamentale che la performance art ha svolto nell’articolazione delle istanze femministe dal secondo dopoguerra a oggi.

Attraverso l’analisi della «Body Art» e della Performance, verranno esplorate le modalità con cui le artiste hanno utilizzato il proprio corpo come soggetto, oggetto e strumento di lotta contro la mercificazione, il patriarcato e la costruzione sociale del genere. La prassi semiologica nell’approccio di studio metterà in relazione azioni artistiche, contenuti culturali e contesto storico di riferimento.

Le performance esplorano i limiti fisici, denunciano tabù sociali, legano l’individuo alla società ed esprimono l’identità dell’artista.

Obiettivi formativi

Comprendere l’evoluzione storica della performance art femminista.

Analizzare il legame tra teoria femminista (critica del “male gaze”, soggettività, politica del corpo) e pratica artistica.

Esplorare il concetto di “performatività” del genere (Butler) attraverso l’arte.

Riconoscere l’intersezionalità tra genere, razza, classe e abilità nelle pratiche performative.

Programma

• Radici e Rotture (Anni ’60-’70)

• Body Art – Performance Art – Happening: origini e differenze

• Il femminismo italiano e internazionale attraverso l’arte contemporanea

• Il rapporto tra la fotografia e la performance

• Politica e Identità: oltre il femminismo bianco: corpo, razza e performance

Conclusioni

Il corpo politico oggi tra social media, e liquidità strutturale.

 

PROPOSTA 2

I simboli nell’arte

Un codice linguistico nascosto dal Medioevo al Novecento

“L’opera d’arte è come un messaggio fondamentalmente ambiguo, capace di generare una pluralità di significati.”

Umberto Eco

Un ricchissimo e complesso corredo iconografico sarà lo strumento visivo su cui cimentarsi in aula, per svelare in modo chiaro e comprensibile a tutti, alcuni dei segreti celati e nascosti nei dipinti dal Medioevo al Novecento.

La conoscenza degli antichi simboli rappresenta un mezzo fondamentale per comprendere le opere artistiche perché esse sono piene di riferimenti allegorici e attributi di origine precristiana che risalgono all’antica Grecia e in alcuni casi anche all’antico Egitto. A volte questi simboli hanno persino doppi o tripli significati che si sono sommati nel tempo e ve ne elenchiamo qualcuno qui di seguito.

Perché si sceglieva di inserire certi frutti o fiori all’interno di un dipinto?

Quando una figura mitologica può avere un doppio significato? Perché si utilizzava un colore per una veste invece di un altro? Quali storie o filosofie alchemiche si celano dentro alcune opere? Qui troverete le risposte a queste e molte altre domande per comprendere veramente a fondo ogni quadro di qualsiasi secolo.

I simboli e le allegorie hanno un valore immenso nell’arte: sono il “codice linguistico” attraverso cui gli artisti comunicano significati nascosti, emozioni e concetti filosofici complessi. Questi strumenti servono a trasmettere messaggi morali, religiosi o politici, permettendo all’opera di trascendere il semplice realismo visivo. L’approccio in aula sarà come sempre multidisciplinare e terrà in grande considerazione il contesto politico, culturale e sociale di riferimento per l’opera in esame.

Programma

• SIMBOLI e ALLEGORIE nell’Arte del Medioevo

• IL Linguaggio nascosto del MITO

• SIMBOLI e ALLEGORIE: differenze e come riconoscerne il linguaggio

• ARTE GOTICA e RINASCIMENTO tra conservazione, principi alchemici, neoplatonismo e rivoluzione linguistica

• ALLEGORIA E SIMBOLI nel ‘600 Barocco della Controriforma

• Aneddoti, simboli, retro-racconti dentro alcune opere d’arte iconiche

• IL SIMBOLO come linguaggio aperto e mutevole

• LA TEORIA DELL’INFINITO INTERPRETATIVO

• SIMBOLI E ALLEGORIE nell’Arte Moderna e Contemporanea.

Questa impostazione, a mio avviso, risolve anche un altro problema: rende evidente fin dall’inizio che non sono due corsi di storia dell’arte, ma due possibili monografici dello stesso modulo, mantenendo però integralmente il materiale preparato dalla docente.

Il corso monografico sarà supportato da proiezioni foto e video con materiale inedito.

Per info: l’insegnate Francesca Martinelli 3382272351 – nancyfrida@gmail.com