Descrizione
Quota d’iscrizione: € 90,00
Giorno e ora: Venerdi, 18.00-19.00
ins. Alessandra Chermaz
Durata del corso: 6 incontri dal 18 settembre 2026
Momenti di rilassamento in sinergia con le proprietà degli oli essenziali.
Il proposito di questo progetto è quello di insegnare un metodo che permetta in primis di riconoscere le emozioni negative e autolimitanti e poi di riuscire a lasciar andare queste sensazioni. Lo scopo di questi incontri di meditazione è di fare un’azione preventiva per aiutare le persone a gestire meglio lo stress persistente, le frustrazioni e per alleviare i disturbi dell’umore già in essere.
Il metodo proposto è quello di coniugare due strumenti che già singolarmente sono molto efficaci a questo scopo, ma che messi assieme amplificano la loro efficacia nella gestione dello stress psicofisico: la meditazione e l’aroma terapia (branca della Fitoterapia). Gli oli essenziali scelti nelle diverse sedute non verranno usati singolarmente ma, in una miscela sapientemente studiata e dosata allo scopo di implementare ancora di più l’efficacia del singolo olio ed amplificando le loro proprietà.
La sinergia aromatica sarà diversa ad ogni seduta di meditazione in base alle tematiche emotive che verranno affrontate in quella giornata.
Incontri di rilassamento guidati.
Il rilassamento guidato coinvolgerà i vari aspetti convenzionali della pratica meditativa, come la respirazione profonda, la visualizzazione e l’attenzione al suono. L’idea è quella di calmare il cervello in modo che possa riposare e rilassarsi in uno stato di veglia. Durante la pratica si impara a prendere le distanze da stati emotivi negativi o disfunzionali guardando con maggiore obiettività i propri pensieri. Si apprende poco alla volta a lasciar andare i pensieri distraenti e ci si sintonizza sul momento presente; in questo modo si lasciano andare pensieri nocivi ricorrenti, ossessivi e automatici, quelli ostili che spesso ci proiettano visioni future negative che a volte possono essere proiezioni della nostra mente. La guida narrata offre uno spazio per entrare in intimità con sé stessi e raggiungere un senso di distensione profondo. Con la pratica si può stimolare il corpo a produrre le onde theta, anche senza dormire o sognare, queste vengono prodotte normalmente dal cervello quando si è in uno stato di sonnolenza e nelle fasi iniziali del sonno (fase REM – Rapid Eye Movement). Le onde cerebrali sono vere e proprie correnti elettriche che si generano nel cervello durante l’attività del sistema nervoso centrale e si modificano in relazione a quello che si sta vedendo, pensando o facendo. L’unità di misura delle oscillazioni cerebrali è l’Hertz (Hz).
Il programma propone sette sedute (ma possono essere scelte soltanto alcune a seconda delle necessità e del contesto) durante le quali verranno proposte delle meditazioni monografiche che affronteranno ogni volta un tema emotivo diverso.
I temi proposti avranno la funzione di aiutare le persone a superare i blocchi emotivi, a lasciar andare le persone con amore e senza risentimento, affrontare le credenze limitanti, i limiti autoimposti, la poca autostima, il giudizio verso sé stessi e gli altri. Tutto questo avverrà con l’importante sostegno della pratica olfattiva attraverso l’uso aromatico degli oli. Le emozioni arrivano in risposta a ciò che vediamo, ascoltiamo, assaggiamo, annusiamo e pensiamo. Diversi studi hanno dimostrato che le emozioni influiscono sulla fisiologia di molti apparati dell’organismo: Il sistema endocrino/ormonale, il sistema nervoso autonomo, il sistema immunitario e il rilascio o l’inibizione di neurotrasmettitori (come la dopamina) nel cervello. Ricerche recenti hanno iniziato a svelare che i diversi oli essenziali con i loro componenti chimici naturali hanno la capacità di influire su ognuno di questi sistemi, rendendoli uno strumento interessante per aiutare a equilibrare le emozioni nel corpo umano.
Oli essenziali.
Le prime tracce scritte su tavolette in cuneiforme riguardanti l’uso degli oli essenziali risale ai Sumeri nel 4000 a.C. ma furono gli antichi Egizi nel 1550 a.C. a sviluppare nuove tecniche per estrarli e a farne un largo uso nella medicina nella cosmesi passando per l’arte della profumeria e dell’imbalsamazione.
Quando vengono usati per uso topico, grazie alla circolazione sanguigna e linfatica, gli oli essenziali si distribuiscono in tutto l’organismo, ma agiscono specificamente sul sistema (nervoso, respiratorio, digestivo, immunitario) gli oli essenziali sono considerati 40-60 volte più potenti delle erbe, sono l’essenza della pianta; sono infatti l’anima della pianta e racchiudono il suo codice genetico. Le molecole aromatiche hanno una chimica non poco complessa, basta dire che alcune di esse contengono centinaia di sostanze organiche. Gli elementi che concorrono alla formazione di queste molecole sono carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto e zolfo, combinati in un’infinità di modi.
E’ormai noto che gli oli contengono molte proprietà che aiutano a combattere i microorganismi ostili, purificando gli organi, bilanciano le funzioni corporee (hanno funzioni battericide, antinfiammatorie, antivirali, antisettica, cicatrizzanti ecc.) pochi sanno però che agiscono anche su piani più sottili. Molti studiosi, hanno condotto indagini approfondite, appurando che le sostanze volatili degli oli essenziali stimolano le ghiandole endocrine alla produzione di sostanze come endorfine, andrenalina, dopamina, naturalmente prodotte dal nostro corpo sotto l’influenza di attività psicofisiche come attività fisica, stati emozionale, stati psichici. La maggior parte degli specialisti concorda sul fatto che, al di là della loro azione strettamente biochimica, gli oli essenziali modificano il campo elettromagnetico dell’individuo e creano degli effetti di vibrazione sul sistema nervoso simpatico. L’aroma terapia ha numerosi effetti benefici sulla nostra mente, in quanto il nostro senso dell’olfatto è strettamente legato alla parte del cervello deputata al controllo delle emozioni e della memoria a breve termine. Le informazioni provenienti dal senso dell’olfatto vengono elaborate da due zone cerebrali: dal sistema limbico (ippocampo e amigdala) che controlla le emozioni, gli stati d’animo e gli istinti e dal talamo, che assieme ad alcune aree della neocorteccia frontale, è coinvolto nell’interpretazione cognitiva dello stimolo olfattivo.
Il fatto straordinario è che noi rispondiamo agli stimoli olfattivi al di sotto del livello di consapevolezza cosciente. Gli stimoli olfattivi modificano il nostro comportamento in modo costruttivo e influenzano le nostre attività e le nostre emozioni senza che noi ne siamo consapevoli, proprio perché quando arriva il messaggio olfattivo, l’ipotalamo lo interpreta come un comando operativo.
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