Trieste la città del caffè

Dalla pianta alla tazzina

Sede: Accademia Nautica dell’Adriatico, Via Von Bruck, 32

Durata delle lezioni: 75 minuti

Quota associativa: € 30,00

Quota d’iscrizione: € 135,00 a modulo

A – (75’) – Mercoledì, 18:00 – 19:15, Prof. Gianni Pistrini;

I Modulo: Dal 27/10/2021 al 09/02/2022

II Modulo: Dal 16/02/2022 all’11/05/2022

PROGRAMMA:

Oro verde e brunito chicco di caffè: un corso ne celebra la straordinarietà triestina

Un corso dedicato al caffè? Solo l’Università Popolare di Trieste poteva pensarci.

Vero che nella Città capitale del caffè, sono già attivi incontri specializzati rivolti a figure professionali, ma un corso ‘accademico-divulgativo’ annuale, aperto a tutti, siamo orgogliosi di proporlo come primi in assoluto.

Sarà come effettuare un salto all’indietro di 300 e più anni quando a Trieste giungevano i primi preziosissimi arrivi di fardi contenenti il verde prodotto in grani, destinati alle locali famiglie benestanti o dirette a Vienna, Budapest, Praga e via elencando. E questo grazie la lungimiranza asburgica con il suo Porto Franco (del 1719).

Proprio la peculiarità locale commerciale ha permesso di far diventare la Città giuliana un centro unico di eccellenza dove sono presenti tutti gli attori della filiera produttiva. Non solo commerci, anche gli aspetti sociali e culturali ne sono stati positivamente influenzati e, oggi, ne possiamo fruire: non c’è centro italiano dove siano presenti tutti i soggetti e dove il triestino si è addirittura creato un lessico tutto proprio per ordinare al bancone ciò che più aggrada.

Trieste, luogo di smistamento del pregiato verde seme, fino al brunito aromatico chicco miscelato, distribuito in tutto il mondo è il simbolo internazionale della Città di San Giusto.

Di fatto, un intreccio, anche di origini personali, di culture e religioni, dove ognuna di esse apportava e apporta le proprie usanze, conoscenze, esperienze, capacità: un crogiuolo di realtà che positivamente si incontrano… al Caffè (locale pubblico). Luogo dove passato e presente si ritrova in una convivenza stimolante (la caffeina della bevanda certamente aiuta). Qui, una miscela (parlando di caffè, ci sta proprio) di aromi e gusti si fondono in un’armonioso sposalizio di squisitezza. Dove la Bora ha senz’altro dato il suo contributo perchè i Caffè (lettera ‘C’ maiuscola, mi raccomando) fungevano e tutt’ora costituiscono eccellenti luoghi di aggregazione, luoghi dove una volta, anche le gentil donne erano accette, anche in assenza del cavaliere accompagnatore.

Non sono da sottacere altri aspetti: l’architettura degli interni dei Caffè storici che qui richiamano sia lo stile veneziano, che quello mitteleuropeo. Trieste fu una dei primi luoghi in Europa ad aprire una Bottega da caffè e dove si avviò la terza realtà associativa di categoria del Vecchio Continente (nell’anno 1891). Luogo dove si sperimentò, poco dopo con successo, un innovativo sistema elettrico di tostatura artigianale.

E che dire del contenitore che raccoglie il caldo estratto? Le tazzine. Da alcuni anni, queste hanno assunto un ruolo predominante nell’ambito artistico: i più quotati creativi di tutto il mondo concorrono per ‘firmare’ le chicchere di un’azienda triestina che poi diffonde in tutta la faccia della terra e che raggiungono prezzi da capogiro nelle principali aste, contese dai principali collezionisti. E ancora, a riguardo, che dire del “Museo del caffè”: luogo pensato e voluto con perseveranza e ferma volontà da un manipolo di volontari e appassionali friul-giuliani, creando anche una specie di Museo diffuso del Caffè.

Anche di questi aspetti si parlerà durante il corso che sarà suddiviso in due parti così da permettere ai partecipanti di poter proseguire fino al completamento, oppure fare una pausa.

Visto che la caffeina ci stimola, nel percorso istruttivo, sono previste delle visite in esterna a realtà del territorio che, altrimenti, ci sarebbero precluse, come la presenza in aula di figure di alto profilo professionale e culturale che forniranno ai partecipanti la propria esperienza per un accrescimento ancor più profondo dei partecipanti.

Tutto questo e, naturalmente altro ancora, sarà quanto si prefigge il corso diretto dal presidente dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste Gianni Pistrini.