da “La Voce del Popolo” di Fiume

di Paolo Trani

Oggi, sabato 6 agosto, nel cimitero cittadino di Rovigno, la Comunità degli Italiani “Pino Budicin” di Rovigno, l’Unione Italiana e il Consiglio della minoranza nazionale italiana autoctona della Regione istriana hanno ricordato, con una commemorazione congiunta, il 30.esimo anniversario della morte del prof. Antonio Borme.

Presenti alla commemorazione la presidente della CI “Pino Budicin” Viviana Benussi, il vicepresidente della stessa nonché presidente del Consiglio della minoranza nazionale italiana autoctona della Regione istriana Gianclaudio Pellizzer, la presidente del Comitato esecutivo del sodalizio Gianfranca Blandini Šuran, come pure il vicepresidente dello stesso Comitato esecutivo Claudio Rocco, oltre ai consiglieri della CI Luciano Sugar e Roberta Ugrin. Presenti, inoltre, il presidente della Giunta esecutiva dell’UI Marin Corva, il presidente onorario dell’Unione Italiana prof. Giovanni Radossi, il vicesindaco connazionale di Rovigno David Modrušan, la vicepresidente della Regione istriana in quota CNI Jessica Acquavita, il presidente dell’Università Popolare di Trieste Emilio Fatovic, il segretario generale della stessa Fabrizio Somma, la preside della SMSI di Rovigno Ines Venier, la direttrice della SEI “Bernardo Benussi” Tiziana Zovich Stanić, nonché i nipoti e i figli del prof. Borme con i coniugi.

Durante la cerimonia a rivolgersi ai convenuti sono stati Viviana Benussi, Gianclaudio Pellizzer, il prof. Giovanni Radossi e Marin Corva. A conclusione della celebrazione, il figlio Giuseppe Borme, si è rivolto ai presenti ringraziando sia le istituzioni sociali e scolastiche, che l’UI e la CI, per la presenza “sempre puntuale” nel ricordo del loro padre e nonno, che nonostante i trent’anni trascorsi continua a rimanere sempre nella loro memoria.

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