da “La Voce del Popolo” di Fiume

di Tanja Škopac

Stasera, con inizio alle ore 20.30, sarà eseguito per la terza volta ad Albona lo spettacolo “262 vestiti appesi”. Ideata e diretta da Alessandro Idonea, attore e regista, su testo di Maria Elisa Corsaro ed eseguita dai membri dell’associazione GAGS – Giovani Attori per Giovani Spettatori, la pièce è dedicata ai 262 minatori morti nella tragedia avvenuta l’8 agosto 1956 nella miniera di Marcinelle, in Belgio. Tra coloro che persero la vita vi furono 136 cittadini italiani.

La terza presentazione albonese è organizzata dalla Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi” di Albona con il patrocinio del Consolato generale d’Italia a Fiume, dell’Università Popolare di Trieste (UPT) e dell’Unione Italiana. “Avremmo voluto che si tenesse ai piedi della torre mineraria in Piazzale però, visto che le previsioni meteorologiche non sono favorevoli per gli eventi all’aperto, abbiamo dovuto ‘spostare’ il tutto nella sala cinematografica di Albona”, ha dichiarato Daniela Mohorović, presidente della CI di Albona, ricordando che le prime due rappresentazioni ad Albona, di cui la seconda, nel 2017, si era tenuta in Piazzale, avevano commosso tutti gli spettatori, tra cui numerosi soci del sodalizio albonese, molti dei quali hanno avuto un minatore nelle proprie famiglie, o conoscono persone i cui familiari persero la vita in una delle troppe sciagure minerarie nell’Albonese. Quella più grande, avvenuta ad Arsia il 28 febbraio 1940, nella quale perirono 185 minatori, viene ricordata dal 2007 con una cerimonia di commemorazione avviata dalla CI di Albona e organizzata inizialmente in collaborazione con il Circolo di cultura istro-veneta “Istria” di Trieste e poi con il Comune di Arsia. Le ultime due edizioni sono state cancellate a causa del Covid-19.

Per quanto riguarda lo spettacolo “262 vestiti appesi”, come si conferma nel comunicato stampa rilasciato dalla GAGS, la rappresentazione teatrale è stata co-prodotta dall’associazione teatrale “Angelo Musco” di Catania e dal Bois Du Cazier di Marcinelle e gode del patrocino della Presidenza della Camera dei deputati della Repubblica Italiana. I costumi di scena sono di Antonio Zagame, le luci di Francesco Noè e i movimenti coreografici di Donatella Capraro. Il testo ha riscosso grande successo di pubblico nella sua anteprima a Bruxelles, nel debutto al Bois du Cazier di Marcinelle, nelle repliche al Museo minerario Blegny-Mine, al centro d’arte la Cité Miroir di Liegi e alla sala Acli “I Carbonari” di Genk, nel Limburgo, “dove è stato applaudito da figli e nipoti dei minatori protagonisti del racconto, profondamente commossi dalla messa in scena”. Nello stesso comunicato si ricorda il messaggio rivolto agli artisti dell’opera della già presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini: “Occorre mantenere viva la memoria di questi eventi, affinché tragedie come Marcinelle, dovute a condizioni di lavoro non dignitose e prive di qualsiasi tutela, non accadano più”. A presentarsi agli albonesi erano stati gli artisti Alessandro Idonea, Mario Incudine, Giorgia Boscarino e Andrea Balsamo. Come avvenuto nel 2017, anche questa volta lo spettacolo si presenta nei giorni in cui Albona festeggia la sua Giornata, che ricorre il 17 agosto, nella data in cui si ricorda l’entrata in vigore dello Statuto cittadino del 1341.

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