da “Il Piccolo” di Trieste

E’ l’ungherese Péter Morva il vincitore della seconda edizione del Premio pianistico internazionale intitolato a Stefano Marizza, promosso dall’Università Popolare di Trieste, dalla famiglia Marizza e dal conservatorio Tartini. Il giovane pianista si è imposto tra i 15 artisti – tutti sotto i 27 anni e provenienti da Italia, Slovenia, Croazia, Ungheria e Italia – che hanno sostenuto le audizioni pochi giorni fa al Tartini.

La giuria – composta da Massimo Belli, vicedirettore del conservatorio, Massimo Gon, Dubravka Tomšić Srebotniak, Pavle Merkù e Gyȍrgy Nàdor – ha assegnato il premio unico e indivisibile di tre milioni di lire a Morva “per la forte personalità musicale, per l’ampia gamma timbrica, per il colore e la padronanza dello strumento rivelate in ogni momento della sua esecuzione, nonché per la grande espressività dimostrata soprattutto nel brano Benediction di Liszt”.

Sono state segnalate dalla giuria le interpretazioni di altri tre giovani pianisti: Luis Alberto Pares Pojan, originario di Caracas; Naomi Kimura di Budapest e Silvia Fantoli di Gallarate.

Molto elevato nel complesso – si legge in una nota dell’Università Popolare – il livello artistico dei partecipanti al concorso musicale, ciascuno dei quali ha presentato una pagina a sua scelta e due comprese l’una in ambito romantico e l’altra nel repertorio del Novecento.

 

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