E’ in corso in questi giorni il viaggio d’istruzione a Roma, che vede protagonisti gli alunni delle Scuole Medie Superiori Italiane di Pola, Rovigno e Buie, accompagnati dai loro insegnanti, guidati dalla dipendente dell’Università Popolare di Trieste, Elisabetta Lago.

L’evento è organizzato dall’Ente triestino e dall’Unione Italiana, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Le visite comprenderanno i Musei Vaticani e le mirabili opere in affresco della Cappella Sistina, per proseguire poi nel fulcro della cristianità, ovvero Piazza e Basilica di San Pietro.

Percorreranno le aree urbanistiche più centrali, cercando di isolare le caratterizzazioni artistiche più valide legate ai momenti storici che vanno dalla fine del 1500 sino agli inizi del 1800, con qualche disgressione che riporterà l’attenzione sulle antiche vestigia archeologiche e sui monumenti di epoca romana: da Piazza Navona al Pantheon, dalla Via del Corso a Piazza di Spagna, Trinità dei Monti, fino a Piazza del Popolo.

Visiteranno il Colosseo e il Colle del Palatino, i Fori Imperiali e la Basilica di Massenzio.

Da Piazza Venezia, raggiungeranno il Mausoleo di Vittorio Emanuele II, il Campidoglio, la Fontana di Trevi, per concludere in Piazza Colonna.

L’itinerario comprenderà la “Roma moderna”: dal Parco della Musica al MAXXI, Museo Nazionale per l’Arte e l’Architettura del XX secolo, e il Foro Mussolini che comprende lo Stadio dei Marmi e lo Stadio Olimpico. Poco distante, il Palazzo della Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale del Governo italiano.

Vedranno la Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, la famosa Bocca della Verità, il Tempio di Vesta, il Tempio della Fortuna Virile, l’Arco di Giano e il Teatro di Marcello.

L’ultimo giorno, sarà dedicato al complesso urbanistico e architettonico dell’EUR.

Stesso itinerario per gli studenti di Fiume, Capodistria, Isola e Pirano, che dal 18 al 22 novembre raggiungeranno la Capitale, accompagnati da Susanna Isernia e Ariella Petelin, in rappresentanza dell’Università Popolare di Trieste.

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