da “La Voce del Popolo” di Fiume

Negli ultimi anni è sceso sensibilmente il numero di malattie, e di conseguenza di decessi, causati da malattie infettive. Il tutto grazie ai vaccini. Hanno subito un aumento, invece, le malattie croniche, nonché i vari tumori. Il motivo di questo cambiamento è stato elaborato martedì sera nella sede della Comunità degli Italiani di Abbazia in presenza di una trentina di interessati dal professor Maurizio De Vanna, medico psichiatra presso la Clinica psichiatrica di Trieste.

“Quasi l’80 p.c. dei decessi è causato da malattie cosiddette non comunicabili, ovvero non trasmissibili – spiega il professor De Vanna -. Gran parte di queste si possono prevenire con l’igiene primaria, secondaria e terziaria. E’ quindi indispensabile prevenire l’insorgenza di queste malattie tenendo conto dell’alimentazione e praticando attività fisica. Non per niente esiste il detto “mens sana in corpore sano”. Grazie alle nuove scoperte scientifiche sappiamo quali siano i meccanismi patogenetici che portano alla malattia ovvero al miglioramento grazie all’attività fisica e a una buona alimentazione. Viene così favorita la neuroplasticità, cioè la plasticità del sistema nervoso centrale, la formazione di nuovi neuroni e sinapsi, il che previene il deterioramento mentale. D’altra parte c’è l’epigenetica, che studia come i fattori ambientali possano modificare l’assetto genetico. Recentemente è stato scoperto il microbiota, ovvero il microbo intestinale, che riesce spesso a influenzare il metabolismo in generale”.

L’insorgenza delle malattie si lega a un fattore genetico in una piccolissima percentuale, ovvero il 15 p.c. – ha proseguito il professor De Vanna -. Una volta si pensava che alcune malattie fossero legate al fattore genetico, invece si è visto che la maggior parte è legata all’epigenetica.

Il professore ha fatto pure riferimento al cibo geneticamente modificato e al suo influsso sulla salute, ribadendo che è, però, necessario vedere com’è modificato. “Infatti, alcuni OGM sono utili, altri invece possono essere altamente dannosi”, ha osservato.

Il professor Maurizio De Vanna ha inoltre spiegato quali sono i fattori determinanti per la prevenzione di eventuali malattie. “Bisogna tenere conto del peso, dell’esercizio fisico, della durata del sonno. Sono da evitare l’alcool, il fumo e le sostanze stupefacenti. Bisogna trascorrere il tempo libero in modo positivo, evitare lo stress. In Italia è, ad esempio, in aumento il numero di persone in sovrappeso: circa un terzo degli italiani soffre di questo problema, il 9 p.c. di questi è obeso, tra i quali il 20 p.c. sono adolescenti. Viviamo più a lungo, però lo facciamo in compagnia di brutte malattie che è possibile prevenire”, ha concluso il professor De Vanna.

La conferenza è stata organizzata dalla CI di Abbazia, in collaborazione con l’UPT e con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Patrizia Chiepolo Mihočić

“Malattie non comunicabili” ad Abbazia
0.00(0 votes)
Comment(0)