da “Il Piccolo” di Trieste

«La mia presenza qui rappresenta la volontà e l’impegno a realizzare e implementare la collaborazione nell’eticità dei rapporti e nell’ambito delle prerogative previste dalle legge». Il nuovo presidente dell’Università popolare di Trieste (Upt) Emilio Fatovic, accompagnato dal vice Paolo Rovis e dal segretario generale Fabrizio Somma, si è presentato così all’assemblea dell’Unione italiana (Ui) che si è tenuta a Buie. Nel corso del dibattito si è parlato anche delle spese gestionali dell’Upt sui finanziamenti arrivati dall’Italia. «La gestione commissariale – ha spiegato Favotic – ha lavorato straordinariamente. Non che non c’è stato alcun dissesto. Il problema che l’Upt ha avuto si è verificato causa l’anticipazione di alcuni fondi poi recuperati nell’arco di due anni. Ciò vuol dire che in futuro non faremo più anticipazioni». Resta la distanza tra Upt e Ui sulla messa a bando dei soldi erogati dal Fvg a favore della comunità italiana. «É possibile a livello europeo non avere una quota a bando? – si è chiesto Fatovic – Il mio sogno è che le parti progettuali vadano messe a bando». Un argomento, comunqe, tutt’altro che chiuso. «É importante – ha precisato il presidente dell’Ui Maurizio Tremul – che ci sia un rapporto quanto più corretto e trasparente tra Ui e Upt. Perlomeno c’è disponibilità al dialogo».

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