da “La Voce del Popolo” di Fiume

 

ABBAZIA | La Comunità degli Italiani di Abbazia ha ospitato l’altra sera l’interessante conferenza “Allegoria alla prosperità di Trieste: dalla Prosperity of Trieste di Karl Marx al dipinto per la sala del Consiglio Comunale di Cesare dell’Acqua”, del prof. Maurizio Lorber. Si è partiti alla riscoperta dei tempi d’oro di Trieste, quel XIX secolo in cui il capoluogo giuliano era in ascesa per quanto riguarda i campi dell’economia, del commercio e dell’infrastruttura.

 

Palazzo consono all’importanza della città

 

Di conseguenza, la decisione di costruire un palazzo consono all’importanza che aveva la città, con una Sala del Consiglio Comunale adeguata, solenne, per accogliere in modo funzionale i consiglieri e gli ospiti diplomatici. E come ogni salone importante, avrebbe dovuto avere un dipinto di grandi dimensioni, che caratterizzasse l’ambiente. Il dipinto che occupa questa grande “specchiatura” è firmato da Cesare dell’Acqua, grande pittore dell’epoca, nativo di Pirano, che poi aveva vissuto a Capodistria, a Trieste, studiato a Venezia e si era trasferito in seguito a Bruxelles. A dell’Acqua era stato commissionato di dipingere un’allegoria alla prosperità di Trieste.

Ed è proprio sulla “prosperità” di Trieste che al tempo aveva scritto Karl Marx, in due articoli d’economia politica per il New York Daily Tribune (1857). Esaminando tutti i tipi di commercio che sono passati attraverso Trieste, in base ai dati raccolti fece una prospettiva storica, scrivendo che Trieste stava ormai per soppiantare Venezia.

Dopo Napoleone, l’Austria puntava tantissimo sul capoluogo giuliano, porto franco dal 1719, ma collegata ormai con il continente anche dalla Ferrovia meridionale, costruita dall’Impero austriaco nel 1857. E non a caso, Marx usa allora il termine “Prosperity of Trieste”. Vent’anni dopo, circa, Cesare dell’Acqua venne incaricato dal Consiglio municipale di rappresentare un’allegoria, appunto, sulla prosperità della città.

Il prof. Lorber ha illustrato in modo molto esaustivo e accattivante la storia del dipinto, le probabili “trame di corte (e del Consiglio)” che ne hanno accompagnato la realizzazione, dando allo stesso tempo una chiara immagine della crescita commerciale ed economica di Trieste a partire della seconda metà dell’Ottocento. (as)

La prosperità di Trieste da Marx a dell’Acqua
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