da “La Voce del Popolo” di Fiume

INIZIATI I SEMINARI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA PER I DOCENTI DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO DEL CAPODISTRIANO

di Gianni Katonar

Sono iniziati ieri sera al Museo regionale di Capodistria i tradizionali Seminari di lingua e cultura italiana per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado del capodistriano. La manifestazione è giunta ormai alla 56.esima edizione e, come rilevato dagli organizzatori, ha sempre lo stesso scopo principale: fornire a educatori, insegnanti e professori nuove nozioni utili per il loro complesso lavoro, che consenta loro di affrontare più facilmente nuove sfide e nuove tecnologie.

A inaugurare ufficialmente i seminari è stata la professoressa, Anica Prinčić Röhler, direttrice dell’Ente per l’istruzione di Capodistria, che nel suo saluto introduttivo ha ripercorso il lungo e proficuo cammino del simposio in oltre mezzo secolo di vita. Assieme al consulente pedagogico, Sergio Crasnich, ha porto il benvenuto alle autorità, tra le quali il Console generale d’Italia a Capodistria, Giuseppe D’Agosto, il deputato al Parlamento sloveno, Felice Žiža, la commissaria dell’Università Popolare di Trieste, Francesca Adelaide Garufi, il direttore generale dell’UPT, Fabrizio Somma e soprattutto l’ospite d’onore dei seminari, il professor Giulio Maria Chiodi. Hanno fatto seguito i messaggi di saluto.

Il dottor D’Agosto ha rimarcato l’importanza della formazione dei quadri insegnanti e ha fatto appello affinché si stabiliscano quanto prima le necessità degli Istituti della Comunità nazionale italiana, anche assieme al nuovo Consulente pedagogico, nominato dall’Italia, dott. Arturo Campanella. La dott.ssa Garufi si è soffermata sul ruolo che l’UPT svolge per favorire il processo formativo degli insegnanti e sul contributo dei seminari al loro aggiornamento.

Crasnich ha presentato il programma della tre giorni di studio, che prevede oggi lezioni dei professori Francesco Pira e Simonetta Pisano sulle nuove forme di comunicazione e su come sviluppare le proprie capacità d’ascolto. In serata passeggiata letteraria nei caffè di Trieste con la professoressa Maria Cristina Benussi, mentre domani i docenti saranno a Trieste, per una visita storico-artistica della città. Infine ha introdotto l’ospite d’onore, il prof. Giulio Maria Chiodi, ordinario di Filosofia e Simbolica presso l’Università degli Studi dell’Insubria e ottimo conoscitore della realtà in cui vive la CNI, che nell’occasione ha tenuto una lectio magistralis su lingua e cultura.

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