da “La Voce del Popolo” di Fiume

Disco verde al secondo assestamento al Programma di lavoro e Piano finanziario dell’Unione Italiana per il 2020, nonostante le proteste della CI di Umago per la decurtazione subita

 

Manovra al ribasso: dopo il secondo assestamento, il Programma di lavoro e Piano finanziario dell’Unione Italiana per il 2020, ossia la Programmazione delle attività, delle iniziative e degli interventi a favore della Comunità nazionale italiana in Croazia e Slovenia, scende di 268.182 euro – rispetto una prima revisione del documento, approvata a febbraio – e ora “pesa” complessivamente 6.095.909 euro. Il documento è stato discusso e approvato ieri sera a Buie, nella palestra della Scuola elementare “Edmondo de Amicis”, dove sono tornati a riunirsi i consiglieri, a distanza di poco più di un mese dall’ultima seduta, sempre in modalità anti-coronavirus. In sala 47 consiglieri, il presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, parte della Giunta esecutiva guidata da Marin Corva, nonché, nella prima parte, pure i vertici dell’Università popolare di Trieste (il presidente Emilio Fatovic, il vicepresidente Paolo Rovis e il segretario generale Fabrizio Somma). Anche l’undicesima sessione è stata gestita dal presidente Paolo Demarin, affiancato dalla vicepresidente Arijana Brajko.
Per quanto riguarda il secondo assestamento, nonostante la lieve riduzione dei fondi, il contributo dello Stato italiano rimane preponderante e costituisce oltre il 76 per cento delle entrate dell’Unione Italiana, tra fondi assicurati dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, in tutto più di 4,2 milioni di euro (di cui 1.532.085 euro dal Piano Permanente Unione Italiana-Università popolare di Trieste, 2,7 milioni derivanti dalla Legge 73/01 e successive modificazioni, e 30.424 euro dal capitolo 4543), dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia (dalla Legge 16/14 si potrà attingere a 381.608) e dalla Regione Veneto (4.636 euro dalla Legge 15/94). Si registra invece un aumento dei mezzi stanziati dalla Repubblica di Croazia – in tutto 7.722.000 kune (1.029.599 euro) per il tramite del Consiglio per le minoranze nazionali e dell’Ufficio per i diritti umani e i diritti delle minoranze nazionali – e dalla Regione istriana (280.680 kune, circa 37mila euro). Nell’insieme, le entrate da fonti croate coprono il 20 p.c. delle necessità UI. Dalla Repubblica di Slovenia – Ufficio per nazionalità è previsto un supporto di 47.300 euro, mentre le entrate proprie (spese di gestione dalle Convenzioni, progetti europei, affitti e altro) dovrebbero sfiorare gli 80mila euro (il 2,94 p.c.).

 I tagli

Alle Comunità degli Italiani andranno 2.128.705 (67.536 euro in più). Si registra l’inserimento a piano del Montenegro, nonché di fondi per il restauro delle tombe italiane in Croazia, Slovenia e Montenegro (per tale voce sono previsti 45mila euro). Per le celebrazione del trentennale dell’Unione Italiana e degli anniversari delle varie istituzioni della CNI sono stati messi a bilancio 47.500 euro (con una maggiorazione di 26.500 euro). Meno mezzi invece (con un taglio di circa 243mila euro) per le istituzioni prescolari, scolastiche e universitarie, cui sono destinati 1.275.867 euro; per le istituzioni della CNI (Casa editrice Edit di Fiume, Centro di ricerche storiche di Rovigno, Dramma Italiano del Tnc Ivan de Zajc di Fiume, Centro studi di musica classica “Luigi Dalla Piccola” di Verteneglio, Programmi italiani di RTV Capodistria, Scuola italiana dell’infanzia Pinocchio di Zara, Programmi italiani di Radio Fiume e Radio Pola, Società di studi storici e geografici di Pirano, Centro “Carlo Combi” di Capodistria, Società “Pietas Julia” di Pola) e la collaborazione transfrontaliera l’importo totale è di 1.112.121 euro (- 64.259). Per le attività giovanili – e sono qui comprese anche le borse di studio per gli studenti connazionali – ci sono 425.400 euro (+13.500), mentre perde più di 100mila euro il settore Arte e Cultura, che per il 2020 potrà contare su poco meno di 287mila euro. All’Imprenditoria e alla Comunicazione vanno 115.207 euro, agli Affari giuridico-amministrativi 39mila euro (+30mila, con spazi per la promozione del bilinguismo e i diritti della CNI, nonché il Censimento 2021). Infine, salgono di 23mila euro le spese funzionali dell’UI (in totale 712.669 euro).

 Le lamentele della «Tomizza»

L’unico appunto alla proposta ha interessato la decurtazione (quasi 20mila euro) dei mezzi per la Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza” di Umago e ciò per aver partecipato al bando dell’Università popolare di Trieste sui fondi della Regione Friuli Venezia Giulia, con una chiave già applicata in passato per altre CI, dopo i cosiddetti Stati generali della CNI a Gallesano nel 2019, ma mai “codificata”. I rappresentanti della CI umaghese, Antonella Degrassi e Mauro Jurman, nonché il consigliere di Cittanova, Glauco Bevilacqua, si sono detti contrari alla “penalizzazione”, hanno cercato di trovare una modalità per ripristinare i fondi, incontrando pure la disponibilità dl presidente della Giunta esecutiva, Marin Corva, ma la soluzione non ha ottenuto i voti necessari. Invece il consigliere fiumano Moreno Vrancich, ha trovato “insensato” discutere della revisione prima che si riunisca il Comitato di coordinamento per le attività in favore della CNI, che potrebbe stravolgere il documento. Una concertazione si è tenuta mercoledì scorso, mentre il tavolo vero e proprio del Comitato di coordinamento si terrà il 30 luglio. Alla fine, l’operazione assestamento è stata promossa con 38 “sì”, 2 contrari e 4 astenuti.

Approvato il prestito a Valle

Disco verde ai prestiti: quasi 20mila euro per la Comunità degli Italiani di Valle, di modo che possa superare il momento di difficoltà di cui si è ampiamente scritto, e 50mila euro per l’Unione Italiana di Capodistria (copertura spese funzionali e operative). In quest’occasione è stato presentato all’Assemblea il nuovo consigliere di Valle, Fabrizio Fioretti. Massimo sostegno al sodalizio di Castel Bembo, dunque, con l’auspicio che il prestito diventi una donazione (l’ha detto Glauco Bevilaqua), ma con un appello all’Esecutivo a spiegare all’Assemblea che cosa sia effettivamente successo – come rimarcato dal presidente dell’Assemblea, Paolo Demarin – e di chi sia la responsabilità, come pure trovare un meccanismo di controllo che danni di questo tipo non debbano mai più ripetersi (come indicato da Moreno Vrancich).

Nel Consiglio d’amministrazione del Centro di ricerche storiche di Rovigno, in rappresentanza del fondatore, è stato nominato ieri sera il capodistriano Luka Juri (Capodistria), che subentra a Roberta Vincoletto, che si è dimessa dall’incarico. Accolta l’informazione sul bilancio consuntivo della società Finistria. Visto che genera solamente spese, il consigliere Fabio Stemberga (Mompaderno) ha suggerito di pensare alla possibilità di spegnere la Srl fondata dall’UI. Adottate pure alcune modifiche e integrazioni alla Statuto UI, più che altro di carattere tecnico: si stabilisce chi rappresenta il parlamentino UI (il Presidente dell’Assemblea), si prevede che le sedute dell’Assemblea, che di regola si svolgono in sede di una delle Comunità degli Italiani, possano svolgersi a distanza (posta elettronica, videoconferenze con i sistemi Skype, Zoom o con altri sistemi di comunicazione elettronica a distanza), e si specifica che la “pubblicità dei lavori e degli atti dell’Unione Italiana avviene con la loro pubblicazione sulle pagine ufficiali www.unione-italiana.eu”.
A Buie, inoltre, è stato avviato il dibattito sull’istituzione delle Commissioni permanenti dell’Assemblea, organismi già previsti nel 2003, poi diventati “opzionali”, ad eccezione di tre, diventati obbligatori (Commissione per la verifica dei mandati, comitato elezioni e nomine, comitato per lo Statuto e il Regolamento). Al vaglio pure il Regolamento interno sul riconoscimento delle spese per i viaggi di servizio effettuati per conto e su incarico dell’UI di Fiume. Sulle dimissioni del consigliere di Bertocchi, Roberto Battelli, vista la forma, il presidente Demarin ha dichiarato di non poterle accogliere.
Nel question time, il consigliere polese Valmer Cusma ha chiesto informazioni su un incontro che si sarebbe tenuto tra la Dieta democratica istriana e i rappresentanti dell’Unione Italiana. Cusma ritiene che sia in atto un deterioramento – nonostante i buoni esempi di alcune città –, addossandone la responsabilità ai vertici del partito. Per il consigliere andrebbe, comunque, avviata una riflessione in materia. Il presidente dell’Assemblea, Paolo Demarin, si è impegnato a fornire un’informazione sui colloqui avuti con la DDI. Da rilevare che l’anno prossimo si terranno le elezioni amministrative.

Fatovic (UPT): Prometto piena collaborazione

Il neopresidente dell’UPT, Emilio Fatovic

Impegno a realizzare e implementare, nell’eticità dei rapporti e nell’ambito delle prerogative previste dalle leggi, nella piena collaborazione con l’Unione Italiana, iniziative a salvaguardia, interesse e a servizio della Comunità nazionale italiana. È il primo messaggio del nuovo presidente dell’Università popolare di Trieste, Emilio Fatovic, che ieri sera a Buie si è rivolto ai consiglieri dell’UI. Affiancato dal vicepresidente Paolo Rovis e dal segretario generale Fabrizio Somma, ha rilevato di aver assunto l’incatico con grande onore. E nel rivolgersi all’Assemblea UI non ha nascosto la sua emozione. “Insieme troveremo gli strumenti per raggiungere il massimo livello di efficienza ed efficacia – ha aggiunto – e spero di poter restituire, almeno in parte, quanto avete fatto voi”. Fatovic, richiamandosi ai contenuti della lettera di congratulazioni per la nomina, ricevuta dall’UI e firmata dal presidente dell’associazione Maurizio Tremul e dal presidente della Giunta esecutiva Marin Corva, ha sottineato la storica partnership UI-UPT, da riprendere e ampliare, senza mai perdere di vista nella dinamica del dialogo, gli interessi dei beneficiari.

 

Autore: Ilaria Rocchi; foto Goran Žiković

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