da “La Voce del Popolo” di Fiume

La Comunità degli Italiani «Giuseppina Martinuzzi» celebra questa sera l’importante anniversario. L’evento avrà luogo nel Teatrino alla presenza di numerose autorità

Si celebra oggi il 75.esimo anniversario della fondazione della Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi” di Albona. Per l’occasione il sodalizio organizza una serata speciale che si svolgerà, con inizio alle ore 18.30, nel Teatrino della CI e alla quale si attende la presenza di numerose autorità, tra le quali il Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini, il presidente dell’Unione Italiana e il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, rispettivamente Maurizio Tremul e Marin Corva, come pure Fabrizio Somma, segretario generale dell’Università popolare di Trieste.

Come ricordato in una monografia della CI pubblicata negli scorsi decenni e scritta dal professor Tullio Vorano, che ricopre ancora oggi la funzione di presidente della Giunta esecutiva della CI, sodalizio presieduto oggi da Daniela Mohorović, dai documenti conservati presso l’Archivio di Stato di Pisino si può dedurre con certezza che negli anni 1945 e 1946 esisteva un’organizzazione degli italiani ad Albona, dal nome Unione italiana di Albona. “Il Circolo italiano di cultura ‘Giuseppina Martinuzzi’ fu fondato nel periodo compreso tra febbraio e maggio del 1947, quale secondo o terzo Circolo nell’ambito dell’Unione degli Italiani dell’Istria e di Fiume (UIIF), poco dopo quello di Fiume. Dapprima la sede del Circolo fu negli ambienti precedentemente occupati dalla Società operaia di mutuo soccorso di Albona, poi al secondo piano del ‘Caffè grande’ (‘Velo kafe’, nda.) e quindi negli spazi odierni, che prima erano stati occupati dalla Scuola Tecnica Mineraria. Primo presidente del Circolo fu Plinio Basiaco che, colpito dall’Informbiro, non soltanto fu costretto a dimettersi, ma purtroppo dovette subire la reclusione sull’Isola Calva. A causa di ciò, la presidenza dell’UIIF sciolse il Comitato di Albona e quello di Arsia per ‘epurarli da elementi nocivi’ e nominò altrettanti Comitati promotori. A presiedere il Circolo di Albona fu chiamato Antonio Brunetti (1948-1952), a cui fece seguito Piero Tomaz”, si legge in un testo del professor Vorano.

Il difficile 1953

Ricordato pure “un anno molto difficile per il Circolo”, il 1953, che, come detto, da un lato registrò la sparizione del bilinguismo e dall’altro il triste decreto Peruško, che creò i presupposti per la chiusura della scuola italiana, avvenuta definitivamente nel 1960. “Dopo il 1955 l’attività pubblica del Circolo venne meno, per registrare una graduale ripresa negli anni Sessanta. In quel periodo presidente del Circolo era Giorgio Giambastiani”, scrive Vorano, il quale, parlando delle attività del CIC, dice che “particolare importanza ebbe nel 1965 il corso di lingua italiana condotto dalla prof.ssa Nigra Budicin, mentre l’anno seguente, con l’aiuto de ‘La Voce del Popolo’ fu promossa l’iniziativa della riapertura della scuola italiana”. Un tentativo che, come tutti quelli successivi, non ebbe successo “perché i genitori, consci della precedente brutta esperienza, si rifiutarono di iscrivere i propri bambini in tale istituzione”.
“Continuarono invece i corsi d’italiano condotti dall’insegnante Alice Tominovich. Dal 1967 in poi, grazie all’avviata collaborazione tra l’Università popolare di Trieste e l’UIIF, venne registrata una sensibile ripresa delle attività del Circolo, sotto la presidenza di Rino Rivoli. Nel gennaio del 1972 il Circolo si trasformò in Comunità degli Italiani per ‘garantire un ruolo soggettivo, la piena autonomia e una maggiore partecipazione dei connazionali alla vita politica, culturale e sociale del Paese’. Allora fu eletto presidente Leandro Signorelli, a cui fece seguito per tre mandati Claudio Galvani”, si legge nella monografia menzionata, in cui si ricorda che nel 1994, dopo le dimissioni di Galvani, la Comunità fu guidata da Dino Persi, poi da Nagua Giurici e in seguito da Daniela Mohorović.
Menzionata pure la costituzione nel 1975 del coro misto “Giuseppina Martinuzzi”, che ebbe vita breve. Il primo Maestro fu Tullio Giambastiani. La corale fu riattivata nel 1999 dalla Maestra Sabrina Stemberga Vidak. A dirigerlo negli anni scorsi è stata Nerina Ševrlica Bolfan, mentre dal 2018 il Maestro è Franko Ružić. Come i minicantanti, costituiti nel 1981 e guidati inizialmente dal compianto Alvaro Škopac, con il sostegno logistico di Natalia Giurini Stemberga, anche il coro degli adulti ha avuto dal 1999 diverse esibizioni in Croazia e all’estero e contribuisce alla creazione e al rafforzamento dei legami con l’Italia. I minicantanti sono ormai da diversi decenni diretti dalla Maestra Sabrina Stemberga Vidak, che iniziò a ricoprire il ruolo a 14 anni.

Il programma

Entrambe le corali e le altre sezioni attualmente attive nell’ambito del sodalizio saranno presentate durante la cerimonia prevista per stasera. Contribuiranno al programma la minicantante Leona Stemberga e l’ex minicantante e XL Nicole Vidak. Quest’ultima si esibirà pure durante la presentazione del progetto “Musicando per Albona”, un’iniziativa avviata in novembre in seno alla CI e mirata alla rivitalizzazione dell’istroveneto attraverso la musica. Gita Golja leggerà la poesia “Rondinella istriana” di Giuseppina Martinuzzi. Saranno proposte pure alcune poesie della poetessa pasticcera della CI, Maria Vlačić. Non verrà a mancare nemmeno la presentazione della filodrammatica “Arcobaleno”, coordinata da Amneris Ružić Fornažar. Per l’occasione negli ambienti della CI sarà allestita pure una mostra dei lavori dei bambini che frequentano la sezione di ceramica, coordinata da quest’anno scolastico da Lili Vlačić. In programma pure la consegna delle targhe di riconoscimento ad alcune attiviste, in particolare a Nagua Giurici, la quale, oltre ad aver presieduto la CI, contribuì pure, con Barbara Kokot, alla costituzione della sezione con lingua d’insegnamento italiana dell’asilo “Pjerina Verbanac”; a Natalia Giurini Stemberga, la quale fu tra i promotori della costituzione dei minicantanti, poi alla nuova coordinatrice del corso di ceramica Lili Vlačić e a Barbara Kokot, che da molto tempo porta avanti il corso d’italiano della CI, di cui anni fa si occupava Alice Tominovich, pure lei nella lista delle assegnatarie dei riconoscimenti. Tra costoro pure la giornalista del nostro quotidiano Tanja Škopac, per la diffusione delle informazioni legate alle attività della CI anche nella trasmissione “Settimanale albonese”, portata avanti dal 2005 in collaborazione con l’emittente albonese “Radio Labin”.

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