Dopo vent’anni di attività, fatta in un ufficio che non superava i venti metri quadrati, la Comunità degli Italiani “Silvio Fortuna” di Visignano è finalmente in procinto di avere una sede nuova, moderna e comoda, in una costruenda palazzina situata proprio all’entrata del borgo. I lavori edili di quella che sarà la nuova “casa“ del sodalizio erano stati avviati nell’inverno dell’anno scorso e sono andati avanti spediti, secondo programma. Ieri l’attesa conclusione della parte principale dei lavori, con cerimonia inaugurale e rito dell’albero sul tetto, in presenza del direttivo del sodalizio, di autorità, soci e tanti ospiti.

UN CONTRIBUTO IN TEMPI DI GRANDE CRISI Presenti, su invito del presidente della Comunità degli Italiani “Silvio Fortuna”, Erminio Frleta, il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, il presidente e il direttore generale dell’Università Popolare di Trieste, Silvio Delbello e Alessandro Rossit, il vicesindaco Graziano Cernecca, la responsabile dei rapporti con le Comunità degli Italiani della Giunta esecutiva dell’UI, Rosanna Bernè, Giancarlo Župić, in veste di rappresentante della ditta “Urbis” che ha realizzato il progetto, e Milan Damjanić, della “Vladimir Gortan”, impresa edile che ha eseguito i lavori.
A salutare tutti, ringraziandoli per aver voluto essere presenti a condividere il lieto evento con tutti i connazionali di Visignano, è stato il presidente del sodalizio. A prendere la parola è stato quindi Maurizio Tremul, che oltre a rilevare l’importanza che l’immobile avrà per i connazionali del posto, ha sottolineato pure che, nonostante il brutto momento di recessione che tutti stiamo attraversando, l’Unione Italiana con i suoi progetti e grazie al sostegno dell’Italia, dà il proprio contributo affinchè la crisi si senta di meno.

PROSSIMA L’INAUGURAZIONE DI CASTEL BEMBO A esprimere la propria soddisfazione è stato pure Silvio Delbello, che ha ricordato che oltre a questo di Visignano, un altro atteso progetto, importantissimo per i connazionali dell’Istria, sta volgendo al termine a Valle, ossia il rinnovo di Castel Bembo, e che sono ormai prossimi a concludersi pure i lavori di costruzione della nuova sede della Scuola elementare italiana di Rovigno. A intervenire è stato pure il direttore dell’impresa edile che ha eseguito i lavori, il quale si è limitato a rilevare che, nonostante una torrida estate, i suoi operai sono riusciti a completare questa fase della costruzione entro i termini di tempo prestabiliti.
Quanto al cantiere di Visignano, si spera che il resto dei lavori si concluda entro la fine dell’anno. Già a dicembre, dunque, gli attivisti della “Silvio Fortuna” potrebbero festeggiare Natale negli accoglienti ambienti della nuova sede.

PER 20 ANNI IN UN PICCOLO UFFICIO Finora la “Silvio Fortuna” aveva operato in un vano che era stato ceduto alla CI dal Comune negli anni ‘90 del secolo scorso, al momento della fondazione del sodalizio, grazie anche al diretto interessamento dell’attuale vicesindaco, il connazionale Graziano Černeka, all’epoca presidente della Comunità locale, visto che Visignano in quegli anni non era ancora Comune autonomo. Del gruppo di entusiasti connazionali che contribuirono alla fondazione del sodalizio facevano parte Guido Mladossich, Loredana Zović, Vittorio Zanini, l’ex presidente Declich e alcuni altri visignanesi che imbastirono subito un programma di attività. Fin dall’inizio, tuttavia, ci si rese conto che per poter realizzare tutte le ambizioni dei connazionali del luogo e per venire incontro alle esigenze di tutti i suoi soci, il sodalizio avrebbe avuto bisogno di più spazio. Le attività decollarono comunque, e ben presto la CI “Silvio Fortuna”, che scelse di chiamarsi così per onorare un medico visignaese che visse a cavallo tra le due guerre e che era molto ben voluto dalla gente del posto perchè sempre pronto ad aiutare tutti, soprattutto i poveri, senza pretendere nulla in cambio,si dimostrò un sodalizio operosissimo, pieno di iniziative, aperto alla collaborazione con tutti i soggetti e con le altre istituzioni locali, dando anche un notevole contributo allo sviluppo della località, nel frattempo divenuta Comune autonomo con primo sindaco proprio Frleta.

UN BEL RAPPORTO CON GLI ESULI Sostenuto dall’Unione Italiana, il sodalizio instaurò subito contatti con la località veneta di Valdobbiadene, in provincia di Treviso, che condussero ben presto a un accordo di gemellaggio; si avviò una bella collaborazione pure con la Regione Veneto; vennero avviati i primi corsi d’ italiano, che ebbero tale successo da inserirlo ben presto anche come materia opzionale nella locale elementare. Un’iniziativa che continua a suscitare ancora oggi molto interesse tra i bambini che frequentano la scuola di Visignano.
La Comunità di Visignano ha instaurato un bel rapporto anche con gli esuli. Con la Comunità di Visignano che ha sede a Trieste e grazie al contributo della quale sono state avviate varie iniziative, si collabora con successo da tanti anni. Anche perchè i visignanesi, sia andati che rimasti, sono a tutt’oggi gente attaccatissima alla propria terra, fiera delle proprie origini. Tanto che molti di coloro che scelsero di andarsene, oggi hanno una doppia residenza e vengono a Visignano non appena possono e anche per loro la Comunità è diventata un punto di riferimento

IMPAZIENZA PER IL COMPLETAMENTO DEI LAVORI La Comunità degli Italiani di Visignano conta oggi circa 400 iscritti, che fanno attività nel coro di voci bianche “Stelle di Visignano”, guidato da Diana Bernobich e in seno al coro misto “Arpa”, inizialmente diretto da Mira Pašić e oggi seguito dal Maestro Marko Ritoša, che opera con successo da un decennio e del quale il sodalizio va particolarmente orgoglioso. Oggi senza la presenza del complesso corale della CI a Visignano non si può immaginare un solo evento locale. Il complesso ha avviato una solida collaborazione pure con la parrocchia e rende da diversi anni a questa parte alquanto solenni con i suoi concerti anche tutti i momenti importanti legati alle grandi feste. Il sodalizio ha stretti rapporti pure con le altre CI del comprensorio e della penisola, con le quali il complesso canoro ha instaurato relazioni d’amicizia. I coristi dell’“Arpa” si sono esibiti anche in Slavonia, in Slovenia e in varie località in Italia, partecipano a tutte le rassegne canore a livello locale e regionale e come tutti gli altri attivisti del sodalizio, attendono con impazienza la fine dei lavori in corso e la conclusione del progetto di costruzione della sede, perchè non appena termineranno, avranno finalmente non soltanto le condizioni per continuare a fare le attività già bene avviate, ma anche per promuoverne di nuove.

Lara Musizza

Visinada, nuova sede della Comunità: finalmente completato il tetto
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