Grazie al ripristino dei viaggi di studio organizzati dall’Unione Italiana e dall’Università Popolare di Trieste, la settimana scorsa un centinaio di connazionali di cinque Comunità degli Italiani sono stati in gita in Italia. Il primo gruppo, composto da una cinquantina di attivisti delle Comunità degli Italiani di Orsera, Grisignana e Visinada, ha conosciuto così le peculiarità di Torino, mentre l’altra comitiva, della quale facevano parte i soci dei sodalizi di Albona e Fasana, ha visto Firenze e la Toscana.
Nel corso della quattro giorni piemontese la comitiva istriana ha così potuto conoscere il tessuto urbano della metropoli, con tappe a Palazzo Reale, al Duomo e al suo bel campanile, per proseguire il giorno dopo la visita del centro città da Piazza San Carlo, a Piazza Carignano e Piazza Carlo Alberto, salire fino all’antica Basilica di Superga, costruita nel 1731, vedere Palazzo Madama, oggi sede del Museo Civico di Arte Antica che raccoglie oggetti d’arte soprattutto piemontesi dal principio del medioevo fino al secolo scorso, ma riassume pure la storia stessa della città. Il gruppo ha visitato anche la mostra multimediale sulla storia d’Italia intitolata “Fare gli italiani: 150 anni di storia nazionale”, allestita presso le Officine Grandi Riparazioni, in corso Castelfidardo. Il terzo giorno del bel viaggio la comitiva ha potuto vedere la Torino olimpica e industriale, che comprende anche Stupinigi, la discesa al Parco del Valentino, il borgo medievale, e fare visita al Mueso del cinema, ovvero alla Mole Antonelliana e al celebre Museo egizio, ospitato dal palazzo dell’Accademia delle Scienze, che custodisce una delle più importanti raccolte di antichità egizie di tutta l’Europa. La giornata conclusiva del viaggio è stata riservata alla visita del Lago Maggiore e il gruppo si è potuto concedere la soddisfazione di una gita in motoscafo fino alle Isole Borromee, autentici gioielli naturali ed artistico-architettonici.
Il capoluogo della Toscana è stato invece la meta del gruppo di connazionali di Albona e Fasana. Il tema dell’escursione era l’arte italiana a Firenze. Appena giunto a destinazione il gruppo ha visitato la chiesa romanica di San Miniato al Monte, di fronte alla quale si trova il cimitero in cui è sepolto, tra gli altri, pure Carlo Collodi, che scrisse il suo “Pinocchio” proprio a Firenze, città in cui nacque nel 1826. La visita è continuata in Piazzale Michelangelo, da dove si apre lo splendido panorama sul centro storico di Firenze con il Ponte Vecchio. La comitiva ha visitato nel corso della serata pure Piazza della Signoria e la Loggia dei Lanzi, per vedere le celebri sculture il Ratto delle Sabine, l’Ercole e il centauro di Giambologna, il Perseo con la testa di Medusa, di Benvenuto Cellini. E poi una sosta dinanzi al Palazzo Vecchio, visitato in modo molto più approfondito il giorno successivo. Il gruppo ha poi visitato la chiesa di Santa Croce, una delle più importanti chiese francescane in cui si trovano le tombe di personaggi quali Michelangelo Buonarroti, Galileo Galilei, Gioacchino Rossini e Ugo Foscolo.
E fu proprio Foscolo, nei suoi “Sepolcri”, a far notare la coincidenza tra gli anni di nascita e di morte di Buonarroti, Galileo e Isaac Newton: il primo morì infatti nel 1564, anno in cui nacque Galileo, la cui morte avvenne nel 1642, anno di nascita di Newton.
La comitiva ha visitato pure la Cappella dei Pazzi, ricca famiglia fiorentina di banchieri diventata “famosa” per la congiura ordita contro i Medici, e il Duomo, ovvero la cattedrale di Santa Maria del Fiore, la cui cupola domina sulla bellissima città. Segnalate dalle guide pure le targhe con la data dell’alluvione del 1966, collocate su diversi edifici nella città a quattro metri di altezza, che è l’altezza alla quale l’acqua arrivò in quel tremendo 4 novembre.
L’ultimo giorno del bellissimo viaggio il gruppo ha visitato la Galleria degli Uffizi. E non è venuta a mancare la classica foto dinanzi al cinghiale seduto in bronzo posto accanto alla Loggia del porcellino, il cui muso è stato toccato da tutti i componenti la comitiva, convinti che sia un modo per farli tornare quanto prima a Firenze.
Oltre ad essere state due esperienze particolarmente istruttive e interessanti, le due gite hanno offerto ai connazionali delle cinque Comunità degli Italiani pure l’opportunità di conoscersi, stringere nuove amicizie e approfondire quelle già allacciate. (lm-tš)

Viaggi d’istruzione organizzati da Unione Italiana e Università Popolare di Trieste
0.00(0 votes)

Post by admin

Related post

Comment(0)