OLYMPUS DIGITAL CAMERACrescere per cogliere le sfide del presente. E’ quanto si propone l’Università Popolare di Trieste annunciando, nella conferenza stampa di ieri, l’avvio della collaborazione con un’altra UPT, medesima sigla dove la seconda sta per Università Popolare di Trento.
Quale il progetto che propongono con il concorso dell’Università degli Studi di Trieste?
Una triangolazione per contribuire alla formazione di soggetti europei. A spiegare l’iniziativa sono stati Fabrizio Somma, vicepresidente dell’UP di Trieste, Sergio Rocca, direttore dell’UP di Trento e Cristina Benussi in rappresentanza del Rettore dell’Università di Trieste.
L’imperativo è “fare rete” rispondendo ai termini dell’accordo firmato dall’UPT con l’Ateneo triestino in materia di collaborazione e formazione.
Nelle prossime settimane nelle aule dell’Università saranno ospitati i seminari degli insegnanti delle scuole dell’Istria e di Fiume.
Subito dopo però, il 3 marzo, partirà questo corso, primo esperimento con l’UP di Trento sulla Formazione in materia di progettazione europea.
Di che cosa si tratta?
Un gruppo di venti persone saranno ammesse al primo corso (costo 450 euro a testa) che permetterà di entrare nel mondo della progettazione europea attraverso le tecniche di lettura e comprensione del bando per accedere ai progetti sui fondi sociali europei 2014-2020. Per 5 giorni e complessive 40 ore.
Oggi, è stato sottolineato, gran parte dei nuovi progetti di collaborazione attinge i propri fondi proprio dalla progettazione europea.
“La società moderna – ha ribadito la Benussi – ha sempre meno bisogno di braccia, ma di idee sì, per soddisfare le richieste del territorio”. Fino a qualche anno fa l’Università era una realtà chiusa, oggi deve attingere dal mondo esterno gli stimoli necessari ad un’interazione che assicuri lunga vita al mondo dello studio, ma dia anche risposte all’economia, alla cultulra, allo sviluppo del territorio che con l’Unione Europea diventa sempre più vasto. Il Rettore di Trieste ha avuto incontri con tutte le Università dei Paesi vicini per avviare sinergie che possano garantire una comune crescita.
Le iscrizioni al nuovo corso partono da subito. per farlo bisogna rivolgersi a Barbara Favretto della Segreteria dell’UPT, che sarà in grado di fornire spiegazioni e supporto tecnico-amministrativo.
I corsi sono aperti a tutti. A fine percorso verrà rilasciato un attestato valido in ambito europeo.
Questa esperienza vuole essere anche un banco di prova per quella che diventerà la necessaria Formazione degli studenti che vorranno accedere a Facoltà a numero chiuso.

Rosanna Turcinovich Giuricin

da “La Voce del Popolo” di Fiume

UP di Trento e Trieste, proposti corsi di formazione
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