OLYMPUS DIGITAL CAMERAFabrizio Somma, è il nuovo presidente dell’Università popolare di Trieste che viaggia verso una nuova dichiarata stagione dopo le elezioni di febbraio che hanno scalzato la guida e il gruppo di Silvio Delbello.

Somma, già vicepresidente, dentro l’Upt per designazione della Regione, è il 18.o al vertice dal 1899 quando l’ente nacque sotto la guida del liberal-nazionale Felice Venezian. Suo vice è stato eletto il vincitore numero uno (per numero di voti) di queste sofferte e pure contestate elezioni, Manuele Braico, anche (dal 2013) presidente delle Comunità istriane.

Ieri il nuovo Consiglio di amministrazione uscito dall’urna si è riunito nella sede di piazza Ponterosso per la prima volta. Porte chiuse per un bel po’ di tempo. Su 12 membri tre erano assenti (il direttore generale per l’Unione europea del ministero degli Esteri Luigi Mattiolo, il direttore del Conservatorio Tartini Massimo Parovel e la docente universitaria Cristina Benussi). Otto i “sì” per il designato Somma, un consigliere astenuto. Unanimità di seguito, invece, per il vicepresidente Braico. Nominato anche il Consiglio direttivo di cui entrano a far parte Somma di diritto, il rappresentante della Farnesina Francesco Saverio De Luigi, Luisella Tenente per l’Ufficio scolastico regionale, e in rappresentanza dei soci ancora Manuele Braico, e infine Massimiliano Rovati, quest’ultimo fin qui portavoce delle “voci nuove”, che vogliono aprire l’Università popolare alla città, rafforzare (pur in scarsità di risorse) i rapporti con la minoranza italiana in Slovenia e Croazia, e come ha detto Somma appena eletto “anche stringere un rapporto strutturato di collaborazione con l’Università popolare di Trento”.

De Luigi ha voluto sottolineare (una volta che le porte si sono aperte) come finora il finanziamento dell’Upt sia venuto quasi esclusivamente dal ministero degli Esteri e dalla Regione, ma che ora con la guida del nuovo presidente è attesa anche una nuova capacità di autofinanziamento da parte dell’istituto, che peraltro anche quest’anno ha attivi 110 corsi di lingue, scrittura creativa, pittura, storia dell’arte, dizione, disegno, “Feng Shui”, fotografia digitale, musica e così via.

Questo secondo Somma sarà anche l’anno in cui festeggiare “i 50 anni di collaborazione con l’Unione italiana e i 115 dell’Università popolare”, organizzando nel contempo corsi nuovi, e lavorando al contrasto della dispersione scolastica. In agenda anche rapporti più stretti coi ministeri e la Regione. “Il nostro è un progetto ambizioso – ha specificato Massimiliano Rovati, sociologo di professione -, come abbiamo dichiarato con il nostro slogan elettorale “continuità nel rinnovamento”. Non perderemo nulla del buon lavoro che è stato fatto sin qui ma certamente inaugureremo una nuova modalità di comunicazione, più aperta verso e “dentro” la città di Trieste, è giunto il momento che anche l’Università popolare pensi con la testa rivolta verso avanti e non verso il passato”. Grande impulso all’attività culturale aveva annunciato come programma lo stesso Braico, per meglio far conoscere la cultura istriana in Italia, e così comincia il nuovo quinquennio, solo per qualche giorno “spaccato” dal ricorso intentato dalla lista perdente di Delbello. La nuova squadra è formata inoltre anche da Renzo Grigolon e Micaela Silva (eletti), Diana De Rosa, Denis Zigante, Renzo Codarin.

di Gabriella Ziani

Università Popolare, Somma nuovo presidente
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