OLYMPUS DIGITAL CAMERASi avvicina la resa dei conti tra le due anime dell’Università Popolare di Trieste. Le elezioni per i quattro membri elettivi del consiglio d’amministrazione (gli altri nove sono nominati da enti esterni) si avvicinano, e le due liste in ballo prendono posizione.
Ieri al Caffè degli specchi ha debuttato pubblicamente la lista guidata dal presidente uscente Silvio Delbello. Nel frattempo scalda i motori anche l’altra lista, e il candidato Massimiliano Rovati annuncia che il loro programma sarà presentato in veste ufficiale sabato pomeriggio. I primi pongono l’accento sulla continuità, i secondi sull’innovazione. Non poteva essere diversamente, forse non solo per ragioni contingenti.
Sullo sfondo delle vetrate del Caffè degli Specchi, Silvio Delbello ha delineato le ambizioni della sua lista: “Sono orgoglioso dei cinque anni di presidenza e moderatamente soddisfatto di quanto ottenuto: il nostro programma consiste nel consolidare la presenza dell’Università a Trieste, rafforzarne le strutture a tutto vantaggio del compito istituzionale dell’ente in città e presso le comunità italiane”. La squadra di Delbello è composta da Fiorella Fontanot, Aldo Flego e Ferdinando Parlato. Fontanot, operatrice delle pubbliche relazioni (lavora a Radioattività, con cui l’Up collabora), è attiva volontaria nel mondo della solidarietà: “Voglio portare le mie competenze professionali e associazionistiche all’Università popolare, per dare maggior risalto a tutte le sue attività”. Aldo Flego, ex funzionario di un’importante impresa assicurativa, ha dichiarato: “Ho un bagaglio di conoscenze che con spirito di servizio vorrei portare nel cda. Sono colpito da iniziative dell’Università come il corso di formazione in progettazione europea”. Flego anima il gruppo Facebook “Trieste Up”.
Parlato è un membro uscente dell’attuale cda e ha deciso di seguire Delbello nella nuova avventura: “Nella scrittura del programma abbiamo rilevato diverse cose da fare: l’ulteriore ampliamento del premio Leone di Muggia, magari a livello europeo, il potenziamento dell’Up sul Web, lo snellimento delle procedure burocratiche”.
Al termine della conferenza Delbello ha posto l’accento sulla collaborazione: “Con il ministero degli Esteri, con l’ateneo di Trieste, con le istituzioni del Friuli Venezia Giulia”.
Sabato alle 16 in un altro caffè, il San Marco, si schiererà invece l’altra lista. “Spiegheremo chi siamo e qual’è il nostro programma – dice il candidato Massimiliano Rovati -: il nostro motto è “Continuità nel rinnovamento”. Vorremmo consolidare l’importante operato dell’Università all’esterno, innovando magari la macchina interna”. Rovati è dottore di ricerca in sociologia urbana, esperto di Porto vecchio e rapporti transfrontalieri. A lui si affiancano altri tre candidati: Manuele Braico è il dirigente della ferriera ma anche presidente delle Comunità istriane; Micaela Silva Drioli è insegnante di Lettere nonchè cultrice dell’arte teatrale, esperta in storia triestina. Renzo Grigolon insegna arti visive ed è fondatore della scuola di acquaforte dell’Università popolare. Il loro candidato presidente: “La scelta è ancora da fare – dice Rovati -, ci baseremo sulle indicazioni dei soci”.
Si voterà nelle giornate del 18, 19 e 20 febbraio.

di Giovanni Tomasin

Università Popolare. Le liste elettorali pronte allo scontro
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