Fiume

FIUME | Non ci sarebbe stato modo migliore per accompagnare il 2014 e dare il benvenuto al 2015 di quello organizzato dal Consiglio della minoranza italiana della Regione litoraneo-montana nella sede della Comunità degli Italiani di Fiume. E’ stata una piacevolissima serata, alla quale hanno partecipato i rappresentanti di tutti e sette i sodalizi operanti sul territorio della Regione litoraneo-montana (Fiume, Abbazia, Laurana, Draga di Moschiena, Cherso, Lussino e Veglia), il presidente dell’Assemblea regionale, il connazionale Erik Fabijanić, il presidente e il direttore generale dell’Università popolare di Trieste, rispettivamente Fabrizio Somma e Alessandro Rossit, e numerosi altri connazionali che hanno gremito sabato sera il Salone delle feste di Palazzo Modello per assistere al programma proposto.
La serata, un intreccio armonioso di versi e melodie, si è aperta con un recital di poesie di Laura Marchig e Giacomo Scotti, poesie dal sapore molto nostalgico, dalle quali traspariva in primo luogo un amore viscerale per queste terre e per il mare. L’intermezzo musicale è stato offerto da Darko Jurković il quale – uno dei pochi al mondo a poterlo fare, come puntualizzato da Laura Marchig – si è esibito in una performance suonando due chitarre contemporaneamente. In conclusione, anche il presidente della CI di Draga di Moschiena, Riccardo Staraj, ha dato un contributo alla serata recitando una sua poesia, un anelito per un mondo migliore, senza guerre e conflitti personali, senza odio né prevaricazioni.
A conclusione della parte culturale della serata, intitolata “Voci del Quarnero”, ai presenti si è rivolta Orietta Marot. Nel suo discorso, la presidente del Consiglio della minoranza italiana della Regione litoraneo-montana ha sottolineato l’importanza della presenza all’incontro dei presidenti di tutte le Comunità degli Italiani dell’area quarnerina. “Non a caso, alcune settimane addietro, nel corso di una riunione del Consiglio ad Abbazia, presenti i presidenti delle Comunità degli Italiani di Draga di Moschiena, Laurana, Abbazia e Fiume, è stato deciso di procedere alla ricostituzione della Consulta delle CI della Liburnia e del Quarnero. Mettendo insieme le nostre forze, i nostri programmi e le nostre idee ci sosterremo a vicenda sul cammino di un nuovissimo risorgimento”, ha affermato Orietta Marot, la quale non ha potuto non soffermarsi sugli ottimi rapporti e sull’amicizia con l’Università popolare di Trieste, “alla quale – ha precisato Orietta Marot – siamo legati da mezzo secolo di proficua collaborazione”.
Ben 35 di questi 50 anni sono stati contraddistinti dall’operato di Alessandro Rossit, al quale nell’occasione è stato consegnato un omaggio (un’elegante fermacravatta adornato con un moretto fiumano). Nel ringraziare, un Rossit visibilmente emozionato, ha osservato l’importanza dell’amicizia che lo lega agli italiani di Fiume, Istria, Dalmazia e Slavonia, mentre il presidente dell’UPT, Fabrizio Somma, ha ribadito la valenza dei cinquant’anni di collaborazione tra l’Ente morale triestino e l’Unione Italiana. “Fiume in questa collaborazione ha un ruolo importante”, ha puntualizzato Somma, ricordando pure un altro importante anniversario, ossia il 115.esimo della fondazione dell’UPT, che iniziò la sua attività il 27 dicembre 1899. “Anche per tale motivo questa serata è importante”, ha concluso Somma.

Krsto Babić

da “La Voce del Popolo” di Fiume

Unire le forze per un “nuovissimo risorgimento”
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