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È una valigetta colorata, solare, un simbolo ricco e interessante, un contenitore di cartoncino capiente, destinato a conservare, racchiudere e trasportare un bellissimo corredo, ricordi, emozioni, gioia, amore, tutto quanto di meglio collezionato in quell’accogliente ambiente del soggiorno prescolare destinato a permanere nella memoria per tutta la vita. Davvero splendido, imparagonabile a una valigia di marca, il prodotto è prezioso proprio perchè semplice e importante solo perché speciale. Si è assunto la missione di accompagnare il bambino nel suo percorso formativo, di intraprendere il viaggio dall’asilo alla scuola e come tale rappresenta un singolare risultato del progetto comune realizzato da tre solerti e laboriosi istituti con lingua d’insegnamento italiana, le scuole d’infanzia “Rin Tin Tin” di Pola, “Paperino” di Parenzo e “Girotondo” di Umago, con il sostegno finanziario del Ministero degli Affari esteri italiano, erogato nell’ambito della convenzione MAE-UPT-UI. “La valigetta della scuola dell’infanzia” ha conosciuto la sua meritata promozione ieri nella sala degli spettacoli alla Comunità degli Italiani di Pola, dove l’hanno esibita con orgoglio quale piccolo, interessante raggiungimento della Comunità Nazionale Italiana, da imitare e riproporre entro le istituzioni della sua verticale scolastica. Presenti in sala rappresentanti della CNI, dell’UI, dell’UPT, nonché consolari, regionali, cittadini, delle istituzioni coinvolte nel progetto, insegnanti, maestre, bambini, genitori, tutti interessati a osservare le qualità di questo strumento di sostegno educativo per il presente destinato a trasformarsi in fonte di ricordi per il futuro.

Un valido strumento aggiuntivo

A esprimere per primo i complimenti per l’iniziativa, Fabrizio Radin. Da vicesindaco di Pola e da presidente della Comunità degli Italiani ospitante, ha rilevato che l’obiettivo prefissato dalle istituzioni promotrici, il cui lavoro è espletato con sempre maggior efficienza, riflette il medesimo compito strategico della Comunità Nazionale Italiana. A parte il fatto di rivestire un ruolo fondamentale al momento del passaggio dei bambini dall’asilo alla scuola, si è detto che ora le nostre scuole d’infanzia hanno introdotto nella loro valigia dell’offerta prescolare un valido strumento aggiuntivo. Lodi all’idea, all’avventura intrapresa dagli educatori, alla fantasiosa custodia realizzata con stimoli per i bimbi e consigli per i genitori, da parte della vicesindaco di Parenzo, Nadia Štifanić Dobrilović e della vicesindaco di Umago, Floriana Bassanese-Radin.

Che sia solo un inizio

Alla pari di “Alfabetolandia”, la “Valigetta”, per Maruzio Tremul, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, costituisce un’ulteriore opera della CNI, nata dall’intraprendenza delle istituzioni prescolari, che sta a dimostrare la potenzialità, le competenze e la preparazione culturale didattico-pedagogica che ci danno stimolo e ci rendono consapevoli di aver compiuto percorsi di maturazione importante e creato presupposti per poter crescere con attività extra e reti di collaborazioni. Poi da parte del presidente dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma, un auspicio affinché questo progetto pilota sia solo l’inizio e possa essere condiviso da altri istituti prescolari e promosso a livelli scolastici superiori. Analoghi auguri di espansione pure da parte della vicepresidente della Regione Istriana, Giuseppina Rajko, mentre il Console onorario della Repubblica d’Italia, Tiziano Sošić, ha tenuto a precisare che l’attenzione riservata a iniziative simili da parte consolare e ministeriale italiana è meritata. Volendo ricordare la massiccia presenza di neoalunni all’elementare italiana di Pola, ha fatto notare quanto una valigetta come questa dia una mano per optare e compiere il passaggio dall’asilo alla scuola italiana.

Con la voce di Rosanna Bubola

La parola quindi alle direttrici delle tre istituzioni prescolari. Nataša Musizza, direttrice della scuola d’infanzia “Paperino”, Tamara Brussich direttrice della polese “Rin Tin Tin” e Roberta Lakošeljac, direttrice del “Girotondo” hanno raccontato che il progetto è nato con umiltà e dopo molti mesi di lavoro è divenuto qualcosa d’importante per i bimbi, i genitori, gli educatori, la CNI. E via a illustrare quanto è nascosto nel contenitore: l’opuscolo per i genitori con guida relativa al delicato e vulnerabile passaggio dall’asilo alla scuola, il libro-gioco per i bambini, il blocco da disegno, il CD con la canzone d’addio all’asilo (musica di Bruno Krajcar, parole di Valmer Cusma) e dulcis in fundo, il DVD con giochi multimediali realizzati mediante la straordinaria collaborazione dell’attrice del Dramma Italiano di Fiume, Rosanna Bubola, la cui voce accompagna i ragazzini nel loro percorso interattivo. Tanto l’amore, tanta la passione, tanta la creatività investite nel produrre la valigetta, e per questo Tamara Brussich non ha mancato di ringraziare tutti coloro che hanno aiutato. Fra questi Norma Zani, già responsabile del settore scuola della GE e la prof.ssa Marisa Slanina per la lettura dei testi, entrambe presenti in sala. Ivi inclusi gli autori della canzone, Krajcar e Cusma, gli alunni dell’elementare italiana “Martinuzzi” che la cantanto diretti da Samanta Rocco, la stamperia polese MPS, Vanja Frivarski (Escape), per il supporto tecnico, Oleg Morović per il design, Jakov Šuran per l’illustrazione e altri collaboratori.

Coinvolto anche il Dramma Italiano

La presentazione del progetto è culminata con le congratulazioni della direttrice del Dramma Italiano, Leonora Surian, fino a proporre un finale scoppiettante assieme all’attrice Rosanna Bubola, resasi conduttrice dei giochi multimediali, assieme ai ragazzini presenti. La presentazione ha anche visto come moderatore Marko Voštan, i saluti iniziali della corale degli alunni delle seconde, terze e quarte classi dell’elementare italiana “Giuseppina Martinuzzi” di Pola, cui ha dato il la Tamara Brussich (canzone di Bruno Krajcar, parole Valmer Cusma), con l’intermezzo recitatorio-musicale della sezione “Topo Gigio” del “Rin Tin Tin” di Pola, guidata da Romina Moscarda.

Arletta Fonio Grubiša

da “La Voce del Popolo” di Fiume

Una valigia da esibire e portare con orgoglio
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