Visinada Voce

Negli ultimi quattro anni, grazie al sostegno di Roma, rispettivamente del Ministero degli Affari esteri italiano, per il tramite dell’Unione Italiana e dell’Università Popolare di Trieste, diverse Comunità degli Italiani dell’Istria e del Quarnero sono state dotate di sedi moderne, funzionali, adeguate alle esigenze e, perché no, delle aspettative dei connazionali che da decenni operano per consolidare la crescita della cultura, della lingua e dell’identità italiana. Oggi Visinada, Draga di Moschiena, Visignano, Torre, Orsera, Cherso, Levade-Gradigne, Valle, Rovigno, Kutina, Lussinpiccolo, Cittanova, Rovigno hanno degli spazi in cui svolgere la propria attività e incontrarsi, e la stessa cosa la avranno a breve, si spera, anche Laurana e Salvore.

Visinada, è stato detto venerdì, ora può rinascere (non che lo slancio mancasse finora, anzi!). Il numero dei soci effettivi, in base all’elenco per le elezioni dei rappresentanti all’Assemblea dell’Unione Italiana, nonché del Presidente UI e della Giunta esecutiva del 29 giugno 2014 è 227, ai quali si aggiungono una cinquantina di soci sostenitori. Il sodalizio è guidato dall’infaticabile Neda Pilato Šainčić, figura praticamente storica, assieme ad Antonio Boccati, primo presidente e tra i principali artefici della nascita della CI, agli inizi degli anni Novanta, nonché a Tulio Ritosa, che l’ha presieduta in passato. Le attività che organizza la CI sono: biblioteca, banda d’ottoni, corso strumenti a fiato, minicantanti, filodrammatica e coro voci bianche, gruppo fotografico, etnografico e storico.
La superficie dell’edificio è di 216 m2 mentre quella del cortile e della cisterna è di 275 m2., per un complessivo di 491 m2. L’edificio – casa Maraston – è stato acquistato nel 2001 (per 56.519,91 euro), mentre il valore dei lavori di ristrutturazione ammonta a 489.092,82 euro per quanto riguarda quelli commissionati dall’Università Popolare di Trieste, rispettivamente a 339.656,79 euro per la parte di competenza dell’Unione Italiana, per un valore complessivo di 828.749,61 euro, fondi assicurati dal Ministero degli Affari esteri italiano. Lo stesso finanziatore ha stanziato i fondi necessari per l’acquisto di arredi e di attrezzature per la CI per un valore di 72.836,39 euro. Complessivamente, l’intervento è stato pari a 901.586 euro.

Il progetto di recupero della palazzina, risalente al XVI secolo e situata nella piazza di Visinada, ha visto momenti molto difficili. Nel 2008 si è dovuti intervenire sulla mura esterne (crollate nel frattempo) e sulla struttura del tetto. La prima fase dei lavori è stata coordinata dall’impresa vallese “Vallis”, la seconda dalla “Vladimir Gortan” di Pisino; il progettista è Sergio Perenić, i lavori sono stati diretti dall’“Učka Konzalting” di Pisino e dalla “Oktogon” di Pola; arredi e attrezzature sono stati forniti dalla “Ikos Calcagnini” di Isola. La sede comprende: una sala bar al pianoterra, la biblioteca, la sala riunioni, gli ufficio e i servizi al primo piano, una sala polivalente e altri spazi utili nel sottotetto. (ir)

da “La Voce del Popolo” di Fiume

Una palazzina che già vive intensamente
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