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PORTOROSE | È stata inaugurata ieri sera nello Spazio per l’Arte Contemporanea “Monfort” di Portorose la mostra “Istria Contemporanea: sei video artisti per l’Istria”, ossia sei artisti contemporanei italiani, sloveni e croati delle ultime generazioni che, attraverso le loro opere, hanno voluto dare risposta alla domanda di istrianità.

La mostra, inaugurata alla presenza del presidente dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma, della direttrice delle Gallerie Costiere Pirano, Lilijana Stepančič e del critico d’arte Ludovico Pratesi, curatore della stessa, si configura come omaggio corale alla cultura del popolo istriano e a un patrimonio sociale modellato a partire dalla presenza storica di tre identità ben distinte: italiana, croata e slovena insieme.
A fare gli onori di casa è stata Majda Japelj la quale ha ribadito la dimensione storico-culturale dell’evento espositivo, augurando il benvenuto a tutti i presenti. Antonella Casaretti, viceconsole d’Italia a Capodistria, si è detta felice per il fatto che intorno all’arte sia nata l’amicizia tra le nazioni, ricordando che si tratta di tre Paesi di una stessa identità con una matrice in comune. Il presidente dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma, ha ricordato che la mostra inaugurata è una continuazione della “Triplice identità”, allestita due anni fa a Pola. In rappresentanza dell’Unione Italiana, al folto pubblico si è rivolto Marko Gregorič, che ha salutato molto calorosamente l’ormai grande amico dell’Istria e di tutta la CNI, il critico d’arte Ludovico Pratesi. Quest’ultimo, curatore della mostra, ha spiegato nel dettaglio i lavori dei sei artisti che ci fanno riflettere sul concetto di istrianità.
L’interpretazione in senso simbolico dell’identità istriana è stata illustrata attraverso gli sguardi di sei artisti: gli italiani Valerio Rocco Orlando e Gian Maria Tosatti, gli sloveni Nika Autor e Irwin, i croati Renata Poljak e Igor Grubic. Gli autori delle opere hanno documentato e rielaborato in maniera articolata e ad ampio raggio differenti aspetti del senso identitario, inteso a volte come elemento fondatore dell’identità nazionale, a volte come indagine personale e intima.
Il lavoro del giovane artista milanese Valerio Rocco Orlando, dal titolo “Bisiàc”, racconta il sentimento di nostalgia che deriva dalla progressiva perdita delle tradizioni popolari, mentre Gian Maria Tosatti con il suo video “Estate” descrive l’inerzia di un popolo, il trascorrere del tempo e la sospensione delle attese. La mostra prosegue con i lavori di Renata Poljak, che racconta la sua personale condizione di migrante, le sue logiche e i suoi disagi con il video “Skok/Jump”, mentre Igor Grubic esamina con uno sguardo nostalgico ma anche politico i monumenti della sua patria nel video “Monumento”. I due artisti rappresentanti dell’identità slovena sono Nika Autor (“Newsreel 55 – The News Is Ours”) e il collettivo Irwin (“Black Square on Red Square”). I loro video sono testimonianza sociale e politica della storia di un popolo, memorie collettive che inevitabilmente si fondono alle storie familiari e personali dei singoli.
La partecipazione degli artisti multimediali di fama internazionale in rappresentanza delle tre grandi identità istriane testimoniano la ricca attività artistica di un territorio affascinante quale è l’Istria.
“Istria Contemporanea” è dunque una mostra che vuole indagare sull’identità dei popoli istriani tra passato, presente e futuro: lingue, memorie, imperi, stati nazionali, migrazioni ed esodi, costumi ed usanze hanno plasmato da secoli una terra sospesa tra passato e presente, in un continuo puzzle politico che non ha mai intaccato la vera e profonda anima istriana.

Numerosi gli ospiti presenti alla cerimonia di inaugurazione della mostra, tra cui Alessandro Rossit, direttore generale dell’UPT.

L’evento è stato organizzato dall’Università Popolare di Trieste e dall’Unione Italiana, in collaborazione con le Gallerie Costiere Pirano, l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Lubiana, le Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” di Pirano e “Santorio Santorio” di Capodistria, il Comune di Pirano, le Comunità Autogestite della Nazionalità Italiana di Capodistria, Isola e Pirano, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri italiano.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 27 maggio, dal martedì alla domenica e festivi, dalle ore 11.00 alle ore 18.00 (lunedì chiuso).

Kristina Blecich

Foto di Goran Žiković

da “La Voce del Popolo” di Fiume

Un omaggio corale alla cultura dell’Istria
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