Marieta

KUTINA In occasione del concerto che la “Fvg Mitteleuropa Orchestra” terrà domenica, 16 novembre a Kutina, abbiamo avuto il piacere di intervistare la più giovane presidente dei sodalizi della Comunità Nazionale Italiana, Marieta Di Gallo.
Questa giovane e simpaticissima ragazza, classe 1988, fresca di laurea al Dipartimento di studi in lingua italiana dell’Università Juraj Dobrila di Pola, iscrive gli studi postlaurea presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Zagabria e da qualche mese svolge il ruolo di presidente della Comunità degli Italiani “Dante Moslavina”.
La Comunità degli Italiani “Dante Moslavina” (Kutina), costituita nel 1996 dopo il distacco dalla CI di Ploštine, rappresenta i discendenti degli antichi emigranti bellunesi.

Orgogliosi delle proprie radici

Avendo i soci già perduto la capacità di comunicazione nella lingua materna, la CI organizza in una piccola sala sociale corsi di italiano, serate letterarie e musicali. Grazie alla collaborazione UI-UPT, i connazionali di Kutina partecipano anche a viaggi di istruzione in Italia. Sono frequenti incontri e gemellaggi con i centri del Bellunese. Questa è una minoranza orgogliosa delle proprie radici, che vuole conservare le tradizioni e mantenere con la Nazione madre un rapporto forte e costante. Vediamo le iniziative culturali che la presidente ci ha illustrato.

Una piccola isola italiana

Gli italiani a Kutina sono una comunità storica che arricchisce il territorio e contribuisce a consolidare i legami tra i due Paesi. Che cosa rappresenta per lei l’istituzione della CI di Kutina?

“Per me è un’unione. La vedo come una piccola isola italiana che riunisce attorno a sé non soltanto italiani e discendenti degli emigrati bellunesi, ma anche persone di altre nazionalità che vogliono imparare l’italiano e conoscere la cultura italiana. Queste persone sono molto attive all’interno della nostra Comunità e vogliono approfittarne in senso culturale”.

Se l’aspettava di ricevere tanti consensi alle elezioni tenutesi il 29 giugno scorso?

“Ci speravo e volevo riunire intorno alla Comunità un consiglio di persone giovani nonché quelle anziane, ma sagge, che abbiano voglia di lavorare. Questa era l’unica cosa che mi aspettavo”.

Quando tutto diventa possibile

Quali obblighi comporta l’elezione? Quali sono gli eventi che verranno organizzati prossimamente?

“L’ elezione comporta l’obbligo di lavorare e di organizzare, ma con delle persone che ti aiutano tutto diventa possibile. Così sabato, 15 novembre, organizziamo un laboratorio per bambini. Possono parteciparvi tutti gli interessati. Per domenica 16 novembre stiamo preparando un grande evento. Al Teatro di Kutina, con inizio alle ore 19, si terrà il concerto della Fvg Mitteleuropa Orchestra, diretta da Vram Tchiftchian. In programma l’Ouverture Coriolano di Beethoven, il Concerto per violino e orchestra di Čajkovskij, che vedrà come solista il giovane violinista fiumano Marco Graziani e la Sinfonia n. 9 “La Grande” di Schubert. L’evento viene organizzato dall’Università Popolare di Trieste, in collaborazione con la Comunità degli Italiani di Kutina, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Il noto violinista Marco Graziani ha già collezionato una lunga serie di successi e di riconoscimenti nazionali e internazionali, imponendosi come uno dei più brillanti talenti musicali della nuova generazione che la Comunità Italiana di Slovenia e Croazia possa vantare. È un giovane di cui la critica ha messo in rilievo la padronanza tecnica dello strumento e una musicalità naturalmente matura. Con lui sul podio, il nuovo direttore stabile della Fvg Mitteleuropa Orchestra, Vram Tchiftchian. Oltre alle principali orchestre statali bulgare ha diretto in Austria, Germania, Grecia, Italia, Slovenia, Spagna, Russia e Corea del Sud. Tra gli altri incontri cito la “Serata di vino”, che si terrà domenica 23 novembre. Gli ospiti potranno godere di un evento unico incentrato sull’arte e la poesia, assaggiando vini tipici della nostra zona”.

Interesse per la diplomazia

Oltre a essere presidente della Comunità degli Italiani “Dante Moslavina”, di che cosa si occupa?

“Lavoro a Zagabria e sono responsabile del corso di italiano presso la nostra Comunità di Moslavina”.

Terminati gli studi di lingua e letteratura italiana a Pola, si è iscritta al master specialistico presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Ateneo zagabrese. Quanto è stato d’aiuto il proseguimento degli studi nella missione che svolge?

“Per il ruolo di presidente è sicuramente di grande aiuto, un po’ meno per il lavoro che svolgo a Zagabria, visto che ho iniziato da poco. Ho scelto questo studio anche perché ritengo che ciò potrebbe essere un’esperienza preziosa nel prosieguo della mia vita. Ho da imparare tanto e spero un giorno di avere la possibilità di lavorare nell’ambito della diplomazia oppure della politica estera. È questo il master che ho scelto e che mi piace”.

L’avanzata dei giovani

Quanto sono presenti i giovani nella Comunità “Dante Moslavina” e qual è l’interesse degli abitanti di Kutina per la cultura e la lingua italiana?

“Sono presenti moltissimi giovani e ciò mi rende felice. Ma per me son tutti giovani, compresi i quarantenni”!

Quali sono le prospettive per i prossimi quattro anni?

“Non saprei dirlo con precisione, dato che di volta in volta riflettiamo e decidiamo tutti insieme quali sono le priorità. Più che alla divulgazione e allo sviluppo della conoscenza della lingua e della cultura italiana, vorremmo impegnarci nell’approfondimento e nello studio della cultura e del dialetto bellunese parlato dai nostri antenati e tramandatoci, perché è questo che ci tiene uniti. Sono queste le nostre origini. Per quanto riguarda me, ho un sogno e mi piacerebbe realizzarlo. Vorrei che i membri vedano la Comunità come la vedo io, una casa fuori dalla loro, che li riunisce e li unisce, nella quale sono sempre benvenuti e dove possono incontrare vecchi amici e fare nuove conoscenze”.

Kristina Blecich

da “La Voce del Popolo” di Fiume

Un grande concerto nel piccolo mondo di Kutina
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