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Martedì 2 dicembre, alle ore 19, all’Archivio di Stato di Fiume (Parco Nikola Host n. 2), sarà inaugurata la mostra “Trieste dalla Serenissima al Futuro”, la città ed il suo territorio attraverso le stampe e le vedute della collezione di Stelio e Tity Davia e gli scatti digitali di Marino Sterle”, a cura di Fabrizio Somma.
L’evento, organizzato dal Consolato Generale d’Italia a Fiume, dall’Università Popolare di Trieste, in collaborazione con l’Unione Italiana, la Comunità degli Italiani di Fiume e l’Archivio di Stato di Fiume, si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana nell’ambito del Semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea.

Scrive il curatore, Fabrizio Somma “Spesso si è parlato della costruzione sociale ed urbana dell’immagine della “città”, dai suo molteplici punti di vista. Ma l’immagine di una città è un processo che coinvolge ed ha coinvolto nel suo passato i cittadini con le loro osservazioni e richieste, spesso mal considerate o sottovalutate, i politici e gli amministratori con le loro scelte, i commercianti con le loro necessità ed opportunità rappresentate, gli artisti con le loro sensazioni ed emozioni in ogni campo, i turisti e viaggiatori con le loro considerazioni ed esperienze di viaggio. Con questa esposizione si vuole rendere un fugace omaggio alla città ed al suo territorio, al tempo stesso ricordarla e farla ricordare, in una sorta di flash-back per immagini. Un volo pindarico, ideale e necessariamente veloce dal ‘600 ad oggi attraverso le vedute e le stampe della Collezione di Stelio e Tity Davia, unico fondo archivistico privato a Trieste per completezza e numero di originali e alle immagini degli scatti digitali della “città di oggi” di Marino Sterle. Si sono volute rappresentare l’evoluzione del territorio e della città e le modifiche ambientali dovute anche agli sbancamenti ed alle realizzazioni dei borghi del ‘700 e dell’800 e per la realizzazione della città del “Portofranco”. Il messaggio che si vuole evidenziare è che l’identità, l'”IMAGO” di una città, oggi possa naturalmente stentare a ritrovare il suo sviluppo nelle semplici inquadrature delle vedute dell’800 e abbia invece bisogno di maggiori e più puntuali “disegni”, in un calendoscopico insieme di progetti e pensieri, per esprimere il senso della contemporanea società, che si modifica ed evolve, in un pensiero sempre più concreto di città d’Europa ed in una storia e cultura condivisa, apprezzata e valorizzata”.

“Trieste dalla Serenissima al Futuro”
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