Organizzata nell’ambito della collaborazione tra l’Università Popolare di Trieste e l’Unione Italiana, si è svolta in questi giorni l’escursione riservata a una comitiva di 45 connazionali della Comunità degli Italiani di Fiume, a Trento e nel Parco Naturale dell’Adamello.
Raggiunto il capoluogo trentino, il gruppo ha iniziato la visita guidata del Castello del Buonconsiglio, per proseguire con il centro storico della città di origine romana, sede arcivescovile e capoluogo della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige e circondata da maestosi massicci montuosi del Bondone e della Raganella. Grande attenzione per le preziosissime informazioni storico artistiche della guida Flavia Pedron, nell’antichissimo Duomo prima di ripartire per Pinzolo, in Val Rendena. Nella seconda giornata, dedicata al Parco Naturale, e dopo la visita guidata alla Chiesa di San Vigilio del XIV secolo, importante per la sua “danza macabra” dei Baschenis, si è raggiunto il gruppo montuoso dell’Adamello Brenta, per la visita alla famosissima località sciistica di Madonna di Campiglio. A seguire una visita all’interno di una delle più belle valli del Parco dell’Adamello Brenta, con il suo profondo solco vallivo a modellamento glaciale, percorso dal fiume Sarca di Genova, che definisce e separa i due sottogruppi cristallini della Presanella a nord e dell’Adamello a sud, dove il gruppo fiumano ha avuto modo di ammirare le Cascate di Nardis.
Uno fra i più “attuali” argomenti storici, anche in occasione dell’imminente “centenario”, è la prima guerra mondiale e i fiumani hanno visitato con molto interesse nel pomeriggio il Museo del Fronte del 15-18 sull’Adamello, dal nome di “Museo della Guerra Bianca Adamellina”, realizzato attraverso i ritrovamenti sul ghiacciaio del Carè Alto.
Grande sorpresa e emozione per il gruppo “capitanato” da Bruna Bernes quando, durante la degustazione nel laboratorio tipico del Salumificio Rendena, il titolare Andrea Gasperi ha raccontato che per le emigrazioni degli anni ’20 e ’30, suo padre Francesco imparò l’arte salumiera alla Salumeria Masè in piazza delle Erbe a Fiume e vi rimase fino al 1947 quando, rientrato in Val Rendena, aprì il salumificio.
Nelle due giornate naturalistiche il gruppo è stato guidato da Giorgia Schonsberg e domenica mattina il gruppo ha raggiunto Ponte Arche per la visita guidata ai borghi di Rango e Balbido “sospesi nel tempo” e circondati dal verde e dalla magia dei ricordi. Dopo la visita a Balbido, il “paese dipinto” con i suoi murales in stile naif storico che decorano le antiche dimore contadine del borgo, il gruppo ha goduto dell’ospitalità dell’Azienda Agricola “Fontanèl” di Fiavè, dove ha potuto degustare gli straordinari formaggi del piccolo caseificio artigianale. E’ seguita una passeggiata a Rango, che da poco è entrato a far parte del gruppo dei “borghi più belli d’Italia”.
Viva soddisfazione nei saluti conclusivi è stata espressa e condivisa dal direttore organizzativo Fabrizio Somma, per il raggiungimento dei contenuti culturali e per l’appassionata attenzione del gruppo durante questa impegnativa “tre gioni” trentina. (fso)

Tre indimenticabili giorni di arte e natura
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