OLYMPUS DIGITAL CAMERAAffollata presentazione alla Sala “Negrisin” di Muggia, scelta volutamente quale sede dell’iniziativa in quanto – come ricordato dal vicepresidente dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma – “unica città istroveneta presente sul territorio italiano”, per “La toponomastica in Istria, Fiume e Dalmazia”. L’evento è stato organizzato da Università Popolare di Trieste, Unione Italiana, Coordinamento Adriatico, Istituto Geografico Militare di Firenze e Università degli Studi di Trieste in collaborazione con il Comune di Muggia. Contestualmente è stata allestita una mostra di 30 stampe, tratta dai materiali utilizzati per i rilevamenti storico geografici, che rimarrà aperta fino a mercoledì in piazza Marconi. Letteralmente “vaporizzati” i volumi donati ai presenti fino ad esaurimento che rappresentano “un monumentale compendio storico-cartografico-giuridico: è la terza presentazione che teniamo – ha concluso Somma – segno del grande interesse suscitato”. Un lavoro certosino, che ha visto scendere in campo specialisti del settore. “Sarebbe un errore – ha aggiunto il sindaco di Muggia, Nerio Nesladek – se pensassimo che si tratta solo di un’opera di recupero storico da relegare in uno scaffale: in questo particolare momento rappresenta uno dei tasselli che stanno contribuendo a costruire/ricostruire un’identità mai perduta (storica, linguistica, culturale) e che, sotto l’ombrello dell’Europa, comincia a essere di nuovo anche un’identità geografica. La cooperazione avviata tra Italia, Slovenia e Croazia ci auguriamo continui a costruire qualcosa di concreto che non sia solo memoria”.
“Le cose stanno riemergendo – ha affermato il presidente dell’Università Popolare di Trieste, Silvio Delbello -: dobbiamo lavorare affinchè questo percorso di riconoscimento sia completato come auspichiamo”.
“Questa ricerca – ha sottolineato il Console Generale d’Italia a Capodistria, Maria Cristina Antonelli – rappresenta un contributo importante per far riemergere l’identità storica e nel contempo bloccare e far retrocedere i tentativi di appropriazione culturale che cercano di cancellare l’identità di questi luoghi”.
La ricerca, curata da Coordinamento Adriatico, Istituto Geografico Militare di Firenze e Università Popolare di Trieste è il risultato di un lavoro multidisciplinare.
“Un esempio unico” è stato detto: “non esisteva nella bibliografia un tomo che presentasse aspetti cartografici-storici-geografici e anche giuridici”.

Gianfranco Terzoli

Toponomastica a tutela dell'identità
0.00(0 votes)

Post by admin

Related post

Comment(0)