VALLE | Non ci sono mai stati meno dubbi su chi avrebbe ricevuto il premio di Sportivo dell’anno della Comunità Nazionale Italiana di Croazia e Slovenia. Per il 2012, anno delle Olimpiadi di Londra, il titolo è andato a Giovanni Cernogoraz, che ai Giochi ha vinto ciò che ogni sportivo sogna, il massimo a cui si possa aspirare.
Giovanni Cernogoraz, medaglia d’oro nel tiro a volo (specialità trap), è già stato sportivo dell’anno UI, ma questa volta, alla cerimonia che si è svolta nella Comunità degli Italiani di Valle, si è presentato, oltre che come premiato, anche come ospite d’onore. Non capita spesso di avere tra noi un campione olimpico in carica. La Commissione sportiva dell’Unione Italiana, con a capo Daniele Suman, promotrice delle competizioni assieme all’Università Popolare di Trieste, non ha avuto dubbi. “Ci tengo molto a questo riconoscimento – ci ha detto il campione olimpico –, come nelle edizioni passate in cui sono stato riconosciuto per i miei meriti sportivi. Vorrei trasmettere questi valori ai giovani, invitandoli tutti a fare sport. Fa bene alla salute e può dare tante soddisfazioni”. A proposito di soddisfazioni, Cernogoraz se ne potrà togliere qualcuna anche quest’anno, nelle tre prove di Coppa del Mondo, agli Europei, e ai Mediterranei.

L’omaggio a Sergio Delton

Numerosi gli ospiti presenti alla serata. In ordine sparso Renato Cianfarani, console generale d’Italia a Fiume, Furio Radin, presidente dell’UI, Maurizio Tremul, presidente della Giunta UI, che ha reso omaggio a un commosso Sergio Delton, l’ideatore dei Giochi sportivi della CNI, poi ancora Floriana Bassanese Radin, presidente dell’Assemblea UI, Alessandro Rossit, direttore generale dell’UPT, Emilio Felluga e Francesco Cipolla, rispettivamente presidente onorario e vicepresidente del CONI FVG, per finire con i padroni di casa, Rosanna Bernè, presidente della CI di Valle ed Edi Pastrovicchio, sindaco del Comune di Valle.

Altri premiati

Giovanni Cernogoraz, per la sua modestia, è un grande esempio di ciò che lo sport deve rappresentare, un testimonial in carne e ossa che ha avuto modo di trasmettere dal vivo le proprie sensazioni ai giovani premiati. Nella categoria promesse i migliori sportivi nel 2012 sono risultati la tennista di Portorose, Sara Romanello, e il velista fiumano nella classe Optimist, Marko Vuksanović.
Nella categoria ragazze/ragazzi il titolo di migliore sportiva è stato assegnato alla nuotatrice di Fiume Alba Bulša, mentre quello di sportiva esemplare è andato a un’altra fiumana, Nina Orlović (kickboxing). Tra i ragazzi il titolo va a Moreno E. Pinter di Cittanova (karate), mentre il nuotatore fiumano Marin Erzegović è stato premiato come sportivo esemplare.
Nella categoria cadette vincono le… arti marziali, con Carla Čupić di Fiume, sportiva 2012 nel karate e Lara Maslo di Isola, sportiva esemplare. Dušan Rossetto di Crevatini vince il titolo tra i cadetti con una disciplina inedita, per quanto ricordiamo tra i premiati della CNI, cioè il motocross. Il polese Matia Kos occupa il posto d’onore con l’atletica.
Due fiumane sono le premiate nella categoria allieve, Mia Šestan (nuoto sincronizzato) e Edda Škorić (nuoto), rispettivamente migliore sportiva e sportiva esemplare. Tra gli allievi, invece, il riconoscimento va a due polesi, cioè il velista Paolo Grgorinić e Filip Ušić (judo).
Sara Calderara di Fiume, siamo ancora al nuoto, è la migliore nel 2012 con Tea Dušić di Pola (canottaggio), sportiva esemplare nella categoria juniores. Marko Opšivač (kickboxing) rappresenta Valle, che ha ospitato la cerimonia, e si aggiudica il riconoscimento per il 2012 precedendo il velista rovignese Antonio Poretti, sportivo esemplare.
Come tutti gli anni, anche in questa edizione è stato assegnato il premio al miglior operatore sportivo. Questa volta il riconoscimento è stato assegnato a Emilio Bevitori di Isola. Oltre a UI e UPT, la cerimonia è stata organizzata in collaborazione con l’amministrazione locale, la Comunità degli Italiani di Valle e del CONI del Friuli Venezia Giulia.

Lucio Vidotto

Sportivo dell’anno UI: Valle in festa, per l’olimpionico Giovanni Cernogoraz
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