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“Love Difference è un nome, uno slogan, un annuncio programmatico. Il movimento unisce l’universalità dell’arte all’idea di transnazionalità politica e focalizza la sua attività nell’area mediterranea in quanto in essa si rispecchiano i problemi della società globale”. È quanto si legge in un passaggio del Manifesto Love Difference scritto da Michelangelo Pistoletto nel 2002. L’anno successivo l’artista presentò a Venezia, nell’ambito della Biennale, Love Difference Movimento Artistico per una Politica InterMediterranea (progetto coordinato dall’Ufficio politico di Cittadellarte) e Pistoletto fu insignito del Leone d’Oro alla carriera. Un grande tavolo specchiante a forma di bacino del Mediterraneo, circondato da sedie provenienti dai diversi Paesi che si affacciano su questo mare, è l’opera di Pistoletto che rappresenta il simbolo di Love Difference (Amare le differenze). Attorno a questo tavolo-specchio, prima a Venezia e poi via via a Roma, a New York, a Philadelphia, a Zagabria (nelle gallerie dell’HDLU nel 2007, e un nuovo appuntamento è annunciato a luglio a Casa Lauba, nda), a Beirut, a Tunisi, a Tel Aviv, a Strasburgo… sono state sviluppate molte attività del progetto Love Difference. Venerdì il Tavolo-specchio a forma di Mediterraneo è stato presentato in Montenegro, a Cattaro, nella chiesa di San Paolo.

Dialogo e confronto

L’occasione è stata la mostra “Un’opera per riflettere – Love difference”, organizzata dall’Università Popolare di Trieste in collaborazione con l’Unione Italiana, l’Ambasciata d’Italia in Montenegro, la Comunità degli Italiani del Montenegro, il Museo municipale di Cattaro e il Comune di Cattaro, con il contributo del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano. Un evento, curato da Ludovico Pratesi, che consente di concretizzare, questa volta a Cattaro, l’idea di un progetto “aperto e orizzontale che invita le persone a dialogarsi e confrontarsi coinvolgendo così i visitatori e facendoli diventare parte attiva nella definizione del progetto stesso”.

L’inaugurazione dell’esposizione, come sottolineato dal vicesindaco di Cattaro, Branko Nedović, “conferma ancora una volta quanto siano importanti i legami culturali tra l’Italia e il Montenegro” e ha dato modo al direttore del Museo comunale e vicepresidente della Comunità degli Italiani del Montenegro, Andro Radulović di ripercorrere i recenti importanti appuntamenti culturali svoltisi nelle località del litorale montenegrino: dall’“Opera per ricordare” di Jannis Kounellis alla mostra fotografica curata da Fabrizio Somma e dedicata a Trieste.

Bocche di Cattaro: cultura e anima

“Inaugurare un evento dedicato all’installazione di Pistoletto è per noi un grande onore. L’opera di un artista rinomato e stimato a livello mondiale potrà essere vista non soltanto dai nostri concittadini, ma anche dai tantissimi ospiti che giungono in Montenegro per turismo – ha detto Radulović –. È poi un grande onore anche perché – ha aggiunto – è grazie a questi importanti eventi culturali che possiamo conoscere al meglio le nuove tendenze nel mondo dell’arte e essere protagonisti nell’opera della loro diffusione. Inoltre, eventi come l’inaugurazione della mostra ‘Un’opera per riflettere’ testimoniano la nostra apertura ad accogliere l’arte e la sua bellezza. Quest’apertura c’è oggi come c’è stata nel corso dei secoli durante i quali è stata appunto l’arte che ci arrivava attraverso l’Adriatico a forgiare le Bocche di Cattaro, che la facevano propria ispirando le correnti culturali e incorporandole nella propria anima”.

Italia-Montenegro: solidi legami

Una lettura pienamente condivisa dal presidente della Comunità degli Italiani del Montenegro, Aleksandar Dender, il quale nel suo intervento non ha nascosto il forte impatto, anche emotivo, suscitato dall’opera, “che invita al rispetto delle differenze e al dialogo tra le varie culture che popolano le coste del Mediterraneo”. “Questa mostra – ha poi ribadito Dender – riafferema ancora una volta il significato e le dinamiche della cooperazione tra Italia e Montenegro”.

Grande soddisfazione per l’allestimento dell’opera di Pistoletto in Montenegro è stata espressa dal presidente dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma, il quale ha rilevato “l’importanza di proseguire con la diffusione del messaggio lanciato con l’opera di Kounellis che ora prosegue con Pistoletto nella cui opera si pone l’accento sulle differenze nel Mediterraneo in generale e nell’Adriatico in particolare lanciando un invito ad amarle e a rispettarle”.

Un mare di pace

“Il Mediterraneo ha un suo presente e deve assolutamente avere un futuro. Lo ha scritto nel 1987, nella sua opera ‘Breviario Mediterraneo’, Predrag Matvejević. Impossibile trovare parole migliori per presentare le opere di Michelangelo Pistoletto, uno dei più grandi artisti italiani contemporanei, rientranti nel progetto Love Difference”. Lo ha detto, presentando l’installazione, il curatore della mostra, Ludovico Pratesi, il quale ha sottolineato trattarsi della prima presentazione del Tavolo Love Difference in Montenegro. “L’opera si presenta nel suggestivo ambiente della chiesa di San Paolo a Cattaro, che ha già ospitato ‘Un’opera per ricordare’ di Kounellis. Questa volta – ha sottolineato – la navata della chiesa ospita non più le vele che raccontano dei viaggi e degli scambi culturali e commerciali tra le sponde dell’Adriatico, ma un’istallazione di un altissimo valore simbolico e politico che invita non al ricordo, bensì alla possibile azione volta a fare del Mediterraneo un mare di pace, un luogo d’incontro e non di conflitto. È con questa motivazione che Pistoletto ha realizzato – ha concluso Pratesi – il Tavolo Love Difference”.

Al termine dell’evento, al quale hanno partecipato anche senatore Aldo Di Biagio, il direttore generale dell’UPT, Alessandro Rossit, la direttrice dell’Archivio di Stato – Archivio storico di Cattaro, Snežana Pejović, e numerose altre personalità, ad allietare gli ospiti sono stati due artisti giunti per l’occasione da Roma, il pianista Marino Giorgi e la mezzosoprano Monica Carletti.

L’immagine della realtà del Mare Nostrum

“Lo specchio non è solo l’inganno di una favola e di una magia. Esso riflette soprattutto la realtà, la verità. E oggi quella verità ci racconta di un Mediterraneo che non è solo quello di Braudel o di Matvejević, ma è soprattutto il Mediterraneo delle decine di migliaia di migranti che fuggono da guerre e carestie per tentare fortuna o trovare rifugio nell’Unione Europea”. Così l’ambasciatore d’Italia in Montenegro, Vincenzo Del Monaco, nel suo intervento all’inaugurazione di “Un’opera per riflettere – Love Difference” di Pistoletto. Un ragionamento che richiama l’attenzione sui tragici eventi che si consumano nelle acque del Mediterraneo e che vedono coinvolte persone in fuga da fame, guerre e carestie. Lo specchio dunque come un simbolo, l’oggetto conosciuto da tutti, come ricordato da Del Monaco, prima attraverso le favole e poi in quanto elemento importante di miti (pensiamo a quello di Narciso o a quelli della tradizione cinese), ma anche di opere letterarie senza tempo (una su tutte, Dorian Gray) che diventa ora invito alla riflessione e spunto per un nuovo impegno sociale.

“Questa sera ammiriamo il Tavolo mediterraneo Love Difference. Non solo una pregevole opera d’arte di Pistoletto, ma un punto concreto, materico, che porta all’incontro e al dialogo. Il tavolo – ha sottolineato Del Monaco – finisce con l’abbattere qualsiasi frontiera, non un Nord e un Sud, non un Est e un Ovest. Un solo mare, ‘nostrum’”. “Sono molto felice che esso sia esposto proprio qui nella chiesa di San Paolo a Cattaro. La storia di Cattaro fa tutt’uno con quella del Mediterraneo. La sua collocazione geografica – ha detto – l’ha resa punto di sosta, quindi di incontro e di conoscenza, di dialogo. Una città nobile come proprio il termine nobile è la radice etimologica armena di quel Santo, San Trifone, che riposa a pochi passi da qui e che ha una storia così mediterranea. Come d’altronde è fortemente intrisa di Mediterraneo la vita di San Paolo al quale – ha concluso l’ambasciatore – è dedicata questa bellissima chiesa”. (chb)

Un concreto elemento di condivisione

“Il progetto ‘Love difference’ attiva una rete di cooperazione tra istituzioni, artisti, architetti, scrittori e ricercatori dei singoli Paesi dell’area mediterranea, finalizzata allo sviluppo di eventi artistici a favore di una trasformazione sociale responsabile”, ha dichiarato il presidente dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma.

“Dopo le ‘vele’, simbolico strumento di comunicazione e unione tra i popoli del Mediterraneo, l’installazione di Pistoletto offre al visitatore attento, l’elemento mare ‘solido’ rispetto alle linee e forme dei Paesi da esso bagnati. Un mare di tragedie, anche molto attuali – ha aggiunto Somma –, di storie, di ideologie e confessioni spesso in contrapposizione. che diventa concreto elemento di condivisione, amicizia, cultura e – ha concluso Somma – fratellanza”.

Apprezzamento e ringraziamento alla Comunità italiana in Montenegro

Ringraziamento, apprezzamento e sostegno all’importante attività portata avanti dai connazionali in Montenegro: questi gli elementi della lettera del Capo dello Stato italiano Sergio Mattarella indirizzata ad Aleksandar Dender, presidente della Comunità degli Italiani che ha sede a Cattaro, e che copre tutto il territorio nazionale. Una lettera della quale l’ambasciatore Vincenzo Del Monaco ha voluto dare lettura pubblica in occasione dell’inaugurazione dell’istallazione di Pistoletto nella chiesa di San Paolo a Cattaro. “Ho ritenuto di farlo perché la lettera scritta dal presidente Mattarella è davvero una bella lettera che fa il punto di quelle che sono state e che sono le iniziative portate avanti dalla Comunità presieduta da Aleksandar Dender, ma anche di quello che deve continuare ad essere”, ha detto l’ambasciatore ammettendo che ogni possibile timore riguardo alla decisione di rendere pubblico il contenuto del messaggio firmato dal presidente Mattarella è stato fugato dalla reazione di Dender.

“Era commosso e ha ringraziato tanto”, ha detto Vincenzo del Monaco, ricordando che soltanto pochi giorni fa Dender aveva stretto la mano del presidente Mattarella in occasione della sua visita ufficiale in Montenegro. Proprio in quell’occasione aveva consegnato al Capo delle Stato italiano in dono una copia dello Statuto di Cattaro e ora, appunto per lettera gli sono stati riformulati i ringraziamenti, ma anche un forte riconoscimento per le attività portate avanti. “Il presidente nella lettera ha espresso il suo apprezzamento per il contributo della Comunità degli Italiani del Montenegro allo sviluppo socio-economico del Paese, per l’alto livello d’integrazione e – ha concluso l’ambasciatore – per la diffusione delle nobili virtù della Nazione Italiana sul territorio di residenza”. (chb)

da “La Voce del Popolo” di Fiume

Specchiarsi nel Mediterraneo
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