CristicchiDopo aver toccato Pirano, Pola e Umago, con la tappa buiese il mini-tour istriano dello spettacolo che ha emozionato tutti si conclude un capitolo del racconto destinato a ritornare prima o poi dalle nostre parti. Lo vorrebbe lo stesso Simone Cristicchi, protagonista di “Magazzino 18”.

Ce lo conferma a margine dell’ultima rappresentazione dedicata ai ragazzi delle scuole superiori della Comunità nazionale italiana di Croazia e Slovenia. “Per me è stata un’avventura bellissima recitare per le Comunità degli Italiani – dice –, e non dimentichiamo l’emozione di recitare questa storia per alcuni sloveni e alcuni croati, che sono venuti a vedere lo spettacolo, forse incuriositi dal clamore che ha avuto. Sono felicissimo anche che un quotidiano sloveno abbia dedicato una pagina intera a una mia intervista”.

A Cristicchi piace recitare davanti a una platea di giovani, specie “quando si raccontano temi di cui i giovani sanno poco, perché la storia non è stata loro raccontata abbastanza, o perché semplicemente sono troppo giovani”, ha commentato.

Alcuni erano in lacrime

L’emozione è stata forte, come in ogni serata, anche tra i ragazzi. All’uscita dalla sala alcuni erano in lacrime e non hanno voluto rispondere alle nostre domande, forse per imbarazzo. Altri hanno commentato positivamente la messinscena. Due ore di spettacolo, senza pause, erano forse troppe per i ragazzi? Niente affatto, secondo i nostri ragazzi che, eccezion fatta per qualcuno, sono rimasti in silenzio, catturati dalle scene pacate, ma allo stesso tempo contigue e senza pause. Il Cristicchi cantante che emerge nel lato “musical” dello spettacolo ha fatto in modo che l’attenzione dei ragazzi rimanesse piuttosto alta. In platea anche Norma Zani, responsabile del Settore scuola della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana.

E ci sono tanti esodi nel mondo

“Magazzino 18” ha colpito pure la preside della SMSI “Leonardo Da Vinci” di Buie, Irena Penko. Spiegando come i giovani siano stati preparati dal docente di storia, che ha trattato il tema dell’esodo, si è detta emozionata. “È stato toccante anche per noi professori. Purtroppo ancora oggi siamo testimoni di altri esodi nel mondo. La storia non insegna, lo spettacolo mi ha segnato. Ci penso spesso… poteva capitare a me. Spero tanto che ai ragazzi sia rimasto quel messaggio lanciato da Cristicchi, di liberare la mente dalle barriere del passato, senza però mai dimenticare”.

Grande festa alla CI

Nel post-serata Simone Cristicchi si è recato presso la Comunità degli Italiani di Buie, dove ad attenderlo sono stati il vicesindaco per la minoranza italiana, Arianna Brajko, la presidente della CI Eliana Barbo e altre personalità. Le due rappresentanti hanno ringraziato l’attore per il suo apporto alla cultura di questi luoghi e per la sua missione che consiste nell’informare gli italiani che vivono nel Bel Paese la nostra storia, compresa quella dei rimasti, ancora sconosciuta ai più.
Diversi connazionali non sono riusciti ad ottenere il biglietto, ma hanno voluto comunque aspettare l’artista fuori dal teatro e incontrarlo di persona in Comunità.
“Ho letto sul giornale la sua intervista e visto in TV degli spezzoni delle scene, ma non sono riuscita a vedere lo spettacolo completo. Le posso assicurare che sono emozionata ugualmente. Grazie per quello che sta facendo”, ha detto una connazionale che ha “catturato” Cristicchi appena giunto in sede. Sull’onda di tale richiesta e interesse per lo spettacolo, non è escluso che l’anno prossimo “Magazzino 18” torni a calcare i palcoscenici di casa nostra.

Daniele Kovačić

Simone Cristicchi sul tour in Istria: «È stato bellissimo. Prima o poi torno»
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