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Secondo appuntamento con Paesaggi, il progetto che Renzo Grigolon, Consigliere dellʼUniversità Popolare di Trieste, ha ideato per esporre a Trieste, nella Sala Carlo Sbisà, le opere degli artisti che meglio rappresentano i colori delle terre istriane, fiumane, dalmate e del Montenegro. Viene inaugurata, infatti, mercoledì 22 aprile (alle ore 17.30, in via Torre Bianca 22) la mostra di Mauro Stipanov e Guido Stocco, curata da Francesca Martinelli, due artisti contemporanei che si distinguono per una profonda ricerca stilistica e di contenuto.
I paesaggi di Mauro Stipanov, vibranti stesure monocrome – anticipa Francesca Martinelli – ci portano oltre la tela e dentro essa, fra cornici antiche e cifrari magici in dialogo diretto con gli scatti di Guido Stocco dove, interni di luoghi abbandonati animati solo dal silenzio,
ci parlano di chi non cʼè più. Stipanov e Stocco – spiega Martinelli – hanno scelto di comunicare “suggerendo”: entrambi non amano proclamare verità assolute ma, lasciando spazio allʼimmaginazione dello spettatore, usano sottili corrispondenze simboliche.
Ambedue consci che lʼarte da cavalletto potrebbe risultare sterile e anacronistico esercizio, puntano sul messaggio, sulla riflessione, sul contenuto.
Stipanov arricchisce e contamina la sua opera di riferimenti letterari e filosofici, mentre Stocco punta su una poetica che tende a liberare emozioni, dove lo scatto non è un fotogramma isolato, bensì diventa parte integrante di un pensiero, di un percorso non casuale. Il primo usa un linguaggio pittorico complesso e carico di rimandi misticoalchemici, mentre il secondo rovescia sulle pareti squarci di vita in bianco e nero fra isolamento e vuoto interiore. Due poeti dellʼanima insomma, pieni di vitalità e struggimento, ma che non lasciano nulla allʼapprossimazione.
Apertura della mostra dal 22 aprile al 9 maggio, da lunedì a sabato con orario dalle 16.30 alle 19.30 e domenica dalla 10.00 alle 12.00.

Secondo appuntamento con “Paesaggi”
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