È stata firmata a Roma la Convezione 2013 tra il Ministero degli Affari Esteri Italiano, l’Unione Italiana e l’Università Popolare di Trieste. Un atto formale, svoltosi alla Farnesina, che fissa gli interventi da attuarsi in favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia con i mezzi assicurati nella Legge di Stabilità, precisamente nel Capitolo 4544 del Bilancio MAE, che per l’anno in corso ammonta a 3.493.077 euro. Interventi, si ricorda, già esaminati e approvati in sede di Comitato di coordinamento e di organi dell’Unione Italiana. Ad apporre la firma in calce alla Convenzione sono stati il Direttore generale della DG Unione europea del MAE, Luigi Mattiolo, il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Maurizio Tremul, e il presidente dell’UPT, Silvio Delbello. Presenti il Vicedirettore generale, direttore centrale per i Paesi europei, Alessandro Pignatti Morano di Custoza, il presidente del Comitato di coordinamento per le attività in favore della minoranza italiana in Slovenia e Croazia, Francesco Saverio de Luigi, l’esperto in questioni amministrativo-contabili del MAE, Massimo Spinetti.
Molto disteso e cordiale il clima dell’incontro, nel corso del quale i rappresentanti del MAE, di UI e di UPT non si sono limitati a espletare le procedure burocratiche previste dall’iter della sottoscrizione dell’incontro. Il momento di dialogo alla Farnesina ha dato modo anche di ripercorrere le strategie seguite e di sviluppare la riflessione sulle iniziative in essere e su quelle programmate nell’anno in corso. “Si sta lavorando molto bene”, ha sottolineato il Direttore generale della DG Unione europea del MAE, Luigi Mattiolo, riferendosi agli sforzi profusi da tutti i soggetti coinvolti nella collaborazione e nella realizzazione degli interventi a favore della Comunità Nazionale Italiana. Una dichiarazione che conferma la centralità riservata alla CNI nel contesto della politica estera italiana, come rimarcato da Mattiolo, che ha annunciato: “La salvaguardia del valori della presenza italiana in Slovenia e Croazia è uno dei punti fondamentali che l’apparato del MAE rappresenterà al nuovo ministro degli Esteri”. La volontà è infatti quella di confermare la centralità citata “assicurando sostegno alla valorizzazione della CNI, che rimane in cima alle priorità” della politica estera italiana. Una situazione che emerge in modo chiaro anche dal fatto che nonostante le turbolenze e le difficoltà finanziarie che segnano questo periodo di crisi, l’Italia ha assicurato le risorse per l’attuazione delle attività e delle iniziative targate CNI, ma soprattutto dalla dichiarata volontà di continuare ad assicurarle anche in futuro.
Una volontà che non può essere che apprezzata dai connazionali e che, come ricordato da Tremul e Delbello nel corso del momento d’incontro nella sede del MAE, può indubbiamente poggiare su solide basi: i risultati del lavoro fatto. “I mezzi messi a disposizione dall’Italia sono stati e sono utilizzati al meglio. I progetti di grande valenza realizzati sono davvero tanti, basti pensare al ciclo di inaugurazioni di sedi di Comunità degli Italiani e delle scuole previsto nel breve periodo. Stiamo raccogliendo i frutti di un’attività fatta bene”, hanno detto sottolineando il ruolo fondamentale degli istituti scolastici in lingua italiana. E sul versante degli investimenti strategici non sono mancate le richieste di aggiornamento da parte del Vicedirettore generale, direttore centrale per i Paesi europei, Alessandro Pignatti Morano di Custoza, che i progetti li ha seguiti direttamente nel corso del suo mandato da ambasciatore d’Italia a Zagabria. L’incontro a Roma ha dato modo pertanto di approfondire alcuni di questi: la costituzione dell’asilo italiano a Zara, l’acquisto della sede della CI di Salvore, il completamento della ristrutturazione della sede della CI di Plostine.
Un clima disteso, dunque, e una serie di conferme importanti, che contribuiscono certamente a garantire la serenità che aiuta a lavorare al meglio per assicurare alla CNI la realizzazione di traguardi importanti in tema di mantenimento e diffusione del patrimonio che si esplica in identità, lingua e cultura sul territorio. Comprensibile quindi la soddisfazione espressa da Maurizio Tremul e da Silvio Delbello a conclusione dell’incontro. “Trovo molto significativo e importante che in una fase così delicata della vita politica e istituzionale italiana, non dimentichiamoci che nelle ore in cui avveniva l’incontro era in corso il primo scrutinio per l’elezione del Capo dello Stato italiano e che c’è ancora da formare il governo, il MAE attraverso i suoi funzionari più alti confermi un interesse così significativo per la CNI e valuti in maniera positiva il nostro lavoro – ha detto Tremul –. Si tratta di un viatico positivo per proseguire la nostra azione”. “L’incontro è stato molto positivo, direi valido nel senso che entrambe le parti hanno espresso, in una buona atmosfera, apprezzamento per il lavoro fatto dall’altro – ha rimarcato Delbello –.
Il MAE ha riconosciuto la bontà di quanto fatto da UI e UPT e l’impegno profuso per venire incontro ad alcune necessità del ministero dettate dall’attuale momento di crisi. Contestualmente UI e UPT non hanno mancato di riconoscere l’importanza del mantenimento dei finanziamenti che consentono di proseguire con la realizzazione delle attività, seppure come ben noto quest’anno si è dovuto rinunciare ad alcune iniziative. Va detto comunque che da quanto si può sentire in merito alla situazione in cui versano altre associazioni culturali, non possiamo – ha concluso – non dirci soddisfatti del quadro generale”.

Christiana Babić

Ribadito il sostegno dell’Italia, alla Comunità Nazionale Italiana
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