Tremul_Komel_Serracchiani_Antonelli_SommaCAPODISTRIA “Credo che oggi possiamo rimarcare, anche in tema di minoranze, slovena in Italia ed italiana in Slovenia, un rapporto radicato, positivo e continuo”. Lo ha dichiarato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, che ieri a Capodistria ha incontrato il console generale d’Italia, Maria Cristina Antonelli, il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, il vicepresidente dell’Università popolare di Trieste, Fabrizio Somma, nonché il ministro per gli Sloveni nel mondo, la connazionale Tina Komel.

Segnali di nuova attenzione

“Grazie all’impegno del governo italiano e della Regione FVG si sono registrati passi avanti importanti nell’ultimo periodo”, ha confermato Tremul, che ha voluto ringraziare la presidente Serracchiani per il confermato impegno finanziario regionale a favore della minoranza italiana residente in Slovenia e in Croazia, che dai 760mila euro è stato incrementato per il 2014 ad 800mila euro, nonostante le difficoltà economiche ed il calo delle risorse a disposizione. Ne emerge, ha detto, “una sensibilità nuova, che vuole contraddistinguere l’attuale Giunta regionale nel rapportarsi con le nostre comunità in Slovenia ed in Croazia”. “Sono in piedi progetti interessanti che intendiamo sostenere”, ha indicato Serracchiani, segnalando come il diverso approccio della Regione verso le risorse UE (nella prospettiva della programmazione comunitaria 2014-2020) possa positivamente sfruttare le ormai consolidate esperienze di collaborazione tra le due minoranze nel costruire alcuni significativi progetti comuni. Le risorse che giungono dalla Regione, ha commentato Fabrizio Somma, rappresentano un “segnale di nuova attenzione”, che consentiranno all’UPT (fregiata della Medaglia d’oro concessa dal Presidente della Repubblica per le benemerenze nel campo dell’arte e della cultura) di proseguire nelle sue attività in qualità di “braccio operativo” dell’Amministrazione del Friuli Venezia Giulia nei confronti della Comunità Nazionale Italiana. Il console Antonelli ha richiamato alla presidente Serracchiani l’opportunità di riavviare il “tavolo” dedicato alle minoranze, inquadrato nel più ampio contesto della Commissione mista Friuli Venezia Giulia-Slovenia, i cui lavori risultano sospesi dal 2011.

Nel corso dell’incontro svoltosi a Casa Veneziana, a pochi passi dalla ristrutturata dimora natale di Nazario Sauro, un colloquio esplicitamente definito “cordiale”, Debora Serracchiani e Tina Komel hanno riaffermato “la comune volontà di FVG e Slovenia di avviare rapporti strutturati e costanti”. “Abbiamo la grande opportunità, oggi, di lavorare assieme, valorizzando i nostri territori e le nostre particolarità”, hanno detto Serracchiani e Komel, “imparando l’uno dall’altro”, come ha osservato il ministro, “individuando specifici progetti non solo in ambito culturale, ma anche nei settori del sociale e dell’economia”, ha sottolineato la presidente del Friuli Venezia Giulia. I possibili primi “spazi di manovra”, è stato concordato, potrebbero riguardare il turismo, in particolare nell’area carsica ed in montagna, la cultura, i trasporti “nell’ambito di una sempre più accentuata esigenza di mobilità sostenibile”, ha detto Serracchiani, l’istruzione, nonché l’ambiente, creando i presupposti per intese legata al Carso e all’Alto Adriatico.

Insegne pubbliche bilingui

Ma sul tappeto di questa “nuova” cooperazione tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è stato posto anche l’utilizzo dei nuovi strumenti giuridici quali l’Euroregio “Senza Confini”, che peraltro sconta la mancata regionalizzazione della Slovenia, ed il Gect, il Gruppo europeo di collaborazione territoriale tra Gorizia, Nova Gorica e Sempeter-Vrtojba, utilizzabile in particolare per la sanità transfrontaliera.
Nell’occasione la presidente Serracchiani ha informato il ministro Komel che è ormai di prossima approvazione il decreto per il riordino delle insegne pubbliche e della toponomastica riguardante l’utilizzo dello sloveno nell’area confinaria del Friuli Venezia Giulia, in particolare per quanto concerne la viabilità regionale e nazionale e gli uffici postali. L’auspicio comune, è stato richiamato a fine riunione, è quello di “ritrovarsi a parlare al più presto di progetti determinati” e veramente di pubblica utilità.

Rapporto positivo verso le etnie
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