Si inaugura questo pomeriggio in piazza S. Antonio Nuovo alle ore 17.30 alla presenza del Vescovo di Trieste, Monsignor Giampaolo Crepaldi, “La Bancarella – Salone del Libro dell’Adriatico orientale”, rassegna, ideata e coordinata dal Centro di Documentazione multimediale della cultura giuliana, istriana, fiumana e dalmata (C.D.M.) e dall’Università Popolare di Trieste (U.P.T.) con lo scopo di offrire una visibile continuità alla produzione culturale di lingua italiana lungo le sponde dell’Alto Adriatico, rivolgendo una particolare attenzione anche alle comunità nazionali italiane di Slovenia e Croazia. Seguiranno i Saluti delle Autorità e gli interventi del Presidente del Centro Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana, Istriana, Fiumana e Dalmata, Renzo Codarin e del Presidente dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma.
Giunta quest’anno con crescente successo all’ottava edizione, la rassegna, in programma da giovedì 16 a domenica 19 ottobre 2014, si svolgerà nel segno della visibile continuità con l’espressione culturale di lingua italiana localizzata lungo le sponde dell’Alto Adriatico, rivolgendo una particolare attenzione anche alle comunità nazionali italiane di Slovenia e Croazia nel solco del comune cammino europeo.
La vasta famiglia dell’associazionismo giuliano-dalmata, le istituzioni culturali e quelle scientifiche si confronteranno nel corso delle giornate di appuntamenti con giornalisti, accademici, musicisti, personalità pubbliche e politiche di rilevanza nazionale. Il tutto a testimoniare come le vicende dell’Adriatico orientale costituiscano un importante tassello della memoria, della storia e del futuro della nostra Penisola. La struttura de “La Bancarella” 2014 prevede tre giornate tematiche: La memoria e gli anniversari. Il territorio, le donne e gli uomini. Dalla memoria alla storia.
Ci sarà Spazio alla cultura e agli approfondimenti a tutto campo: libri e tavole rotonde, ma anche testimonianze del passato e del presente, folklore e colori. Gusto e musica.
Numerose, quest’anno, le ricorrenze che verranno celebrate, prima tra tutte il decennale di istituzione del “Giorno del Ricordo” (10 febbraio). Si rifletterà sulle suggestioni – nuove e risalenti – dell’europeismo e del panorama internazionale. Sulle tragedie mai dimenticate. Sulle vicende belliche dei due conflitti mondiali, sull’esodo e sui preziosi frutti del lavoro delle molte sigle associative presenti.
Al termine della cerimonia inaugurale, la prima giornata entrerà nel vivo già alle ore 18.00 con l’intervento del Presidente dell’Unione Italiana (Croazia e Slovenia), Furio Radin su “I cinquant’anni di collaborazione tra Unione degli Italiani e Università Popolare di Trieste”.
Momento centrale della serata, la Tavola Rotonda delle ore 19.00 su “Lo stato dell’arte a dieci anni dall’istituzione della “Legge del Ricordo” che prevede interventi di Antonio Ballarin, Presidente Nazionale A.N.V.G.D.; Cristina Benussi, Ordinario di Letteratura Italiana Contemporanea presso l’Università degli Studi di Trieste; Manuele Braico, Presidente dell’Associazione delle Comunità Istriane; Luigi Fozzati, Dirigente della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia; Giuseppe Parlato, Professore Ordinario di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma; Giovanni Radossi, Direttore del Centro Ricerche Storiche di Rovigno; Maurizio Tremul, Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana (Croazia e Slovenia); Diego Vecchiato, Dirigente della Direzione Relazioni Internazionali della Regione Veneto.
Alle 20.30, Aleksander Saša Dender, Presidente della Comunità Italiana di Cattaro, Fabrizio Somma, Presidente dell’U.P.T. e Ludovico Pratesi, curatore e critico d’arte di “Repubblica”, illustreranno le attività della Comunità degli Italiani in Montenegro e in particolare le iniziative espositive di Jannis Kounellis a Cattaro e “Trieste dalla Serenissima all’Impero” a Perasto a cura della Comunità degli Italiani in Montenegro.
A chiudere la prima serata, alle 21.30, l’esibizione del Coro dell’Associazione delle Comunità Istriane.
«“La Bancarella” – rileva Giuseppe Parlato, Professore Ordinario di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma – è nata proprio a seguito dell’istituzione del Giorno del Ricordo per rappresentare un momento di incontro a livello culturale, ma anche umano, tra le associazioni dell’esodo giuliano, istriano, fiumano e dalmata: si trattò allora di fare emergere presso un pubblico non solo di addetti la vasta produzione di pubblicazioni di vario tipo che da sempre caratterizza questo mondo. Nel momento in cui, dopo la caduta del muro di Berlino, il dramma nazionale delle foibe e dell’esodo fu finalmente posto all’attenzione della opinione pubblica, fu importante fare uscire dall’anonimato e presentare all’attenzione degli studiosi, dei cultori, della gente comune l’intenso lavoro svolto dalle associazioni che rappresentano la memoria storica di quegli eventi dal punto di vista culturale. Questa edizione si caratterizza per i tanti anniversari da celebrare, non nell’ottica del mero ricordo, ma piuttosto nella esigenza di redigere una sorta di bilancio dell’attività svolta da parte delle varie associazioni. Un bilancio che assume un rilievo particolare a dieci anni dall’istituzione del Giorno del Ricordo diventando anche un momento di riflessione sul ruolo, sulla funzione e sulle prospettive di questa giornata simbolo. Da qui si può vedere come il nostro associazionismo sia già da tempo in grado di aprirsi non solo a livello nazionale, ma addirittura a livello europeo e internazionale».
«Questa ormai storica rassegna – spiega Renzo Codarin, Presidente del CDM – rappresenta un’occorrenza importante che il CDM, assieme all’Università Popolare di Trieste offre alla città e non solo: un’interessante vetrina grazie alla quale conoscere tantissime pubblicazioni che documentano la cultura e la storia della Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Di terre al di qua e al di là del confine. “La Bancarella” è il frutto di una sinergia molto positiva che sicuramente verrà apprezzata in quanto il programma della manifestazione è veramente di grande qualità e levatura».
«Il programma di quest’anno – afferma Fabrizio Somma – conferma che la vicenda dell’Adriatico orientale non è solo un episodico passato legato alle vicende della seconda guerra mondiale. C’è tutto un mondo immanente da scoprire. “La Bancarella” si presenta insomma come un viaggio nella realtà storica e sociale dai tempi di Venezia all’approdo europeo. Una proiezione su ciò che questo mare può e potrà diventare. Nello spirito della tradizione, l’aspirazione è inverare esperienze aperte al Futuro di nuovi orizzonti, collaborazione e crescita che tutti auspicano».

La manifestazione è resa possibile grazie all’autorevole contributo del MiBAC e all’adesione di numerosi, prestigiosi enti e associazioni (Associazione delle Comunità Istriane; Associazione Dalmati Italiani nel Mondo-Libero Comune di Zara in Esilio; Associazione Libero Comune di Pola in Esilio; ANVGD – Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia; CDM – Centro Documentazione Multimediale della cultura giuliana, istriana, fiumana e dalmata di Trieste; Centro di Ricerche Storiche di Rovigno; Associazione Coordinamento Adriatico; Edit; FederEsuli; IRCI – Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata; IRSML Friuli Venezia Giulia – Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia; Lega Nazionale; Radio Capodistria; Società Dalmata di Storia Patria (Roma e Venezia); Società di Studi Fiumani; Unione degli Istriani – Libera Provincia dell’Istria in esilio; Unione degli Italiani; UPT – Università Popolare di Trieste e «La nuova Voce Giuliana».

La Bancarella – Salone del Libro dell’Adriatico orientale
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