mostra

Visto il successo della mostra “Paesaggi. Istria, Fiume, Dalmazia e Montenegro – Colore luce, colore pigmento”, dove espongono gli artisti Mauro Stipanov di Fiume e Guido Stocco di Pola, ospitata alla Sala “Carlo Sbisà” dell’Università Popolare di Trieste (via Torre Bianca n. 22), è stata prorogata fino al 16 maggio. E’ visitabile dal lunedì al sabato, con orario dalle 16.30 alle 19.30 e domenica dalle 10.00 alle 12.00.

I paesaggi di Mauro Stipanov, vibranti stesure monocrome, ci portano oltre la tela e dentro essa, fra cornici antiche e cifrari magici in dialogo diretto con gli scatti di Guido Stocco dove, interni di luoghi abbandonati animati solo dal silenzio, ci parlano di chi non c’è più. Due artisti contemporanei, due voci di rilievo, che si distinguono per onestà intellettuale e profonda ricerca stilistica e di contenuto. Stipanov e Stocco hanno scelto di comunicare suggerendo: entrambi non amano proclamare verità assolute ma, lasciando spazio all’immaginazione dello spettatore, usano sottili corrispondenze simboliche. Ambedue consci che l’arte da cavalletto potrebbe risultare sterile e anacronistico esercizio, puntano sul messaggio, sulla riflessione, sul contenuto. Stipanov arricchisce e contamina la sua opera di riferimenti letterari e filosofici, mentre Stocco punta su una poetica che tende a liberare emozioni, dove lo scatto non è un fotogramma isolato, bensì diventa parte integrante di un pensiero, di un percorso non casuale. Il primo usa un linguaggio pittorico complesso e carico di rimandi mistico-alchemici, mentre il secondo rovescia sulle pareti squarci di vita in bianco e nero fra isolamento e vuoto interiore. Due poeti dell’anima insomma, pieni di vitalità e struggimento, ma che non lasciano nulla all’approssimazione.

Prorogata la mostra “Paesaggi” degli artisti Stipanov e Stocco
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