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TRIESTE | Il Consiglio di amministrazione dell’Università Popolare di Trieste, riunitosi per approvare il bilancio di previsione dell’Ente, ha condiviso le linee guida proposte dal presidente Fabrizio Somma per i prossimi mesi di attività.
In particolare – afferma Somma – s’intende proseguire “nell’organizzazione di iniziative di alto livello, sia culturali che formative (queste ultime hanno segnato un incremento del 20% a livello quantitativo, qualitativo e dei ricavi nel corso del 2014), con un nuovo approccio rivolto anche alla realizzazione di progetti finalizzati allo sviluppo socio-economico delle aeree di insediamento storico della minoranza autoctona italiana in Slovenia, Croazia e Montenegro.
L’Università Popolare di Trieste, grazie alle relazioni in atto con questi Paesi, è un attore di primo piano nel favorire il rafforzamento dei legami tra esuli e rimasti in una prospettiva comunitaria. Fra le iniziative, è stato presentato al Consiglio di amministrazione un progetto globale specifico per li Montenegro, finalizzato all’avvio di attività formative nel settore turistico, della logistica infrastrutturale e portuale e nautica, nonchè un progetto di indirizzo linguistico formativo possibilmente accompagnato da processi di incubazione mirati alla nascita di nuove imprese (rivolte ai giovani).
Il consenso raggiunto permette all’UPT di creare una rete di relazioni e di allacciare contatti sia con le Comunità italiane che con le altre popolazioni residenti che seguono con interesse le varie iniziative. Basti ricordare che l’installazione di Jannis Kounellis dal titolo “Un’opera per ricordare”, nella Chiesa di San Paolo a Cattaro, ha registrato oltre 4.000 visitatori, tenendo peraltro presente che la Comunità Italiana in Montenegro conta “solo” 560 iscritti connazionali. Oppure fa pensare – afferma Massimiliano Rovatti, consigliere di amministrazione con delega alla comunicazione – che la diretta streaming della celebrazione dei 115 anni dell’Università Popolare di Trieste dal Consiglio comunale di Trieste (attraverso alcune emittenti televisive locali e il sito web dell’Ente) ha registrato, sebbene non promossa, ben 3.201 accessi, così composti: 1.500 Italia, oltre 300 Croazia, 250 Slovenia, il restante da Stati Uniti, Russia, Germania, Svizzera, Belgio, Svezia e persino Lituania.
Nel corso del Consiglio di amministrazione, il presidente Somma ha ricordato che grazie al trasferimento del laboratorio della Scuola Libera dell’Acquaforte nei nuovi spazi della sala polifunzionale espositiva di via Torrebianca 22, sarà possibile organizzare delle esposizioni di ampio respiro: si inizia già il 9 febbraio con una mostra dei lavori realizzati dagli studenti del Liceo artistico “E. e U. Nordio” di Trieste per il concorso “Vivere la storia”.

da “La Voce del Popolo” di Fiume

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