PisinoPISINO | Nella sua tournée in alcune delle Comunità degli Italiani dell’Istria, Alex Vincenti ha fatto tappa l’altra sera pure alla CI di Pisino. Lo spettacolo intitolato “L’Italia in musica” ha portato il numeroso pubblico in un viaggio nel tempo e tra le note, toccando le più belle canzoni italiane dalla fine degli anni ’50 fino all’inizio degli anni ’70. L’interprete vanta una carriera lunga 25 anni, durante i quali ha maturato esperienze molto importanti e collaborazioni con grandi nomi della musica italiana, come Umberto Tozzi, Fausto Leali, Cristiano de Andrè e molti altri.
Durante la serata pisinese Vincenti è stato accompagnato da Susanna Isernia, dell’Università Popolare di Trieste che, prima dell’interpretazione di ogni brano, ha fornito al pubblico una breve e concisa introduzione. E’ stata un’ora e mezza che ha portato una ventata di allegria, poichè i due protagonisti hanno interagito e scherzato con il pubblico durante tutta la serata. In scaletta oltre 20 brani che hanno fatto la storia della tradizione canora italiana, partendo dall’hit internazionale “Amore scusami”, di John Foster, continuando con “Come prima”, di Toni Dallara, per arrivare al brano che ha segnato una svolta importante per la musica italiana: “Nel blu dipinto di blu (Volare)”, con il quale Domenico Modugno ha vinto il Festival di Sanremo nel 1958 e venduto 22 milioni di copie. Il pubblico ha cantato a gran voce in coro con Vincenti il ritornello “Volare”. E’ seguita l’interpretazione dell’ultimo grande successo di Fred Buscaglione, “Guarda che luna” del 1959, una canzone intensa, sofferta ed unica, tradotta successivamente in moltissime lingue, dopodichè il pubblico ha scandito il ritmo di un brano che ha fatto affermare Adriano Celentano come il re del rock italiano: “Il tuo bacio è come un rock”. Quindi è stata la volta di una canzone più romantica, “Il cielo in una stanza”, che nel 1960 ha portato ai primi posti delle classifiche la grande Mina, e del suo altrettanto grande successo “Tintarella di luna”. Il 1961 è stato l’anno di Nico Fidenco e della sua “Legata a un granello di sabbia”, mentre l’anno successivo ha portato alla ribalta il giovane milanese noto col nome d’arte Tony Renis, con il brano pluritradotto in tutto il mondo “Quando quando quando”. Nel 1962 la voce incisiva di Rita Pavone porta la cantante ad una grande e spontanea popolarità con “Come te non c’è nessuno”. Dell’anno successivo è un altro dei maggiori successi di tutti i tempi della musica italiana, “Sapore di sale”, di Gino Paoli. Gli anni ’60 hanno portato al successo uno dei più grandi nomi della musica italiana, Gianni Morandi. Alex Vincenti ha interpretato per l’occasione “In ginocchio da te”, con cui il giovane Morandi vinse il Cantagiro nel 1964. E’ seguito un altro brano di Nico Fidenco, “Con te sulla spiaggia” e poi è stata di nuovo la volta di Morandi e della sua “La fisarmonica”, del 1966. il ’67 è stato l’anno in cui ha dominato i primi posti delle classifiche un’altra grande voce della musica italiana, Fausto Leali, che ha raggiunto il successo con “A chi”. Altro brano che ha fatto cantare a gran voce il pubblico è stato “Azzurro”, successo di Celentano divenuto emblema delle generazioni della fine degli anni ’60.
L’inguaribile romantico, come si è definito Vincenti, ha dedicato a tutte le signore presenti in sala la canzone con cui Massimo Ranieri ha vinto il Cantagiro nel 1969, “Rose rosse”. Per l’ennesima volta il numeroso pubblico ha applaudito il bravo Vincenti a metà canzone.
E’ seguita la ballata in stile folk “La prima cosa bella”, che ha portato al successo nel 1970 Nicola di Bari, seguita dall’hit di Gianni Morandi “Occhi di ragazza”. Vincenti ha quindi proposto un brano di gruppo a lui particolarmente caro, i “Pooh”. “Tanta voglia di lei” ha conquistato fin dal 1971 particolarmente il pubblico femminile ed è divenuto subito cavallo di battaglia della nota “boy band” italiana.
Vincenti ha voluto omaggiare Lucio Dalla con “Piazza grande”, per poi ritornare a Lucio Battisti e alla sua canzone d’amore “Il mio canto libero”. L’ultimo brano proposto è stato “L’italiano” di Toto Cutugno.
La carrellata proposta da Vincenti agli spettatori è stata premiata con un lunghissimo applauso, dopo di che l’interprete è ritornato al piano per il bis, intonando con tutto il pubblico “Che sarà”. Alex Vincenti ha sicuramente conquistato gli spettatori della città nel cuore dell’Istria, facendo cantare e facendo sorridere, in una piacevolissima serata offerta e resa possibile dall’Università Popolare di Trieste.

Nensi Rabar Batovac

Pisino, amarcord di musica italiana
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