BuieBUIE Una cerimonia di posa della prima pietra che non ha radunato solamente le autorità e i giornalisti come spesso avviene, ma che ha raccolto genitori, alunni e cittadini curiosi. La futura palestra della Scuola Elementare Italiana “Edmondo De Amicis” di Buie rappresenta, dunque, per tutta la cittadinanza un obiettivo raggiunto. Si auspica l’inaugurazione già in autunno. Lo ha garantito l’esecutore dei lavori, la ditta “Vladimir Gortan” di Pisino, che metterà “in piedi” il progetto disegnato dall’architetto Eligio Legović, già progettista dello stesso edificio scolastico su cui la palestra si appoggerà.

Dussich: obiettivo raggiunto

“Per noi operatori scolastici, alunni, genitori e per la comunità tutta – ha detto il direttore della SEI, Marino Dussich – l’evento rappresenta la realizzazione dell’obiettivo che ci eravamo posti dopo la costruzione del nuovo edificio scolastico e verso il quale sono confluite tutte le nostre energie”. Con il sottofondo musicale dato dalla banda musicale della Comunità degli Italiani di Buie, Dussich ha “posato” la prima pietra assieme al presidente dell’Unione Italiana e deputato CNI al Sabor, Furio Radin, al presidente della Giunta Esecutiva UI, Maurizio Tremul, e della vicepresidente della Regione Istriana per la minoranza italiana, nonché ex direttrice e iniziatrice del progetto della palestra, Giuseppina Rajko. Dopodiché sono state diverse le personalità che hanno voluto versare una simbolica palata di malta nelle fondamenta.

Iscrizioni, nuovo grattacapo

L’on. Furio Radin ha ricordato come non sia stato facile acquisire i diritti di cui oggi la CNI può godere, e di quanto ancora oggi i governi, tutti i governi, abbiano provato in tutti i modi di “tagliare” proprio sui diritti. “Basti pensare ai problemi legati al mondo scolastico, prima le assunzioni, poi l’equipollenza dei diplomi, poi la questione dell’italiano per le iscrizioni alle medie superiori, e l’ultimo – notizia di qualche giorno fa – l’intenzione da parte del ministero dell’Istruzione croato di reintrodurre un numero minimo di iscrizione”, che andrebbe a chiudere alcune nostre scuole.

Scuola, puntare sulla qualità

Il presidente della Giunta Esecutiva dell’UI, Maurizio Tremul ha stilato una serie di opere che sono ancora da completare. “Abbiamo ancora altri investimenti, soprattutto per quanto riguarda gli asili, prima di chiudere il cerchio di quest’anno. Noi però adesso vogliamo puntare su qualcos’altro, oltre che sui mezzi didattici e sulle strutture fisiche: vorremmo – ha ribadito Tremul – puntare sulla qualità della docenza, sugli aspetti che non sono fatti di mattoni, ma in cui sono fondamentali delle valide risorse umane”.
“Questa palestra dovrà essere sempre piena di gente, non dovrà mai rimanere vuota”, è stato il pensiero espresso da Manuele Braico, vicepresidente dell’Università Popolare di Trieste. Braico ha richiamato al fatto che le istituzioni della CNI hanno un ruolo molto importante, quello di mantenere viva l’identità italiana sul territorio. Con strutture come questa, ciò dovrebbe essere più semplice. “Bisogna puntare sui giovani e sullo sport – ha detto infine il sindaco Edi Andreašić – e in questo modo credo si vada nel verso giusto”.

Un luogo per tutta la comunità

I 621 metri quadrati calpestabili serviranno “non solo alla scuola – ha detto soddisfatta colei che a suo tempo aveva fatto partire il progetto, l’ex direttrice Giuseppina Rajko -, ma per tutte le associazioni sportive, per presentazioni da grandi numeri, per la Comunità degli Italiani e per le realtà che compongono il territorio”.

“Sono fiera – ha esclamato nel suo intervento – di fare parte di una squadra che ha partecipato e contribuito alla realizzazione del progetto, poiché nel nostro piccolo abbiamo posto le basi e costruito le condizioni necessarie per un corretto sviluppo dei nostri giovani studenti, i quali meritano i migliori standard di formazione”.

Massiccia la presenza di rappresentanti delle istituzioni locali: la presidente della CI buiese, Eliana Barbo, il sindaco Edi Andreašić, il vicesindaco per la minoranza italiana Arianna Brajko, la vicepresidente della Regione Istriana, Viviana Benussi, la preside della Scuola Media Superiore Italiana “Leonardo Da Vinci” di Buie, Irena Penko, la direttrice dell’elementare croata “Mate Balota”, Rosana Jović, Ivan Jakovčić che era presidente della Regione quando è partito il progetto, e molti altri.

I numeri

Il costo dei lavori ammonta a 651 mila e 262 euro, di cui 8 mila per la documentazione progettuale-tecnica, 631 mila euro per il progetto principale, progetto esecutivo, concessione edilizia e lavori di costruzione. La direzione dei lavori costa 11 mila euro. Il progetto si avvale del contributo finanziario del ministero degli Affari Esteri italiano, ai sensi della Legge n° 73 del 21 marzo 2001, in attuazione della convenzione tra il MAE, l’Unione Italiana e l’Università Popolare di Trieste.

Daniele Kovačić

da “La Voce del Popolo” di Fiume

Palestra di Buie, posata la prima pietra
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