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Matija Debeljuh e Tilen Žbona sono i due artisti contemporanei scelti per la mostra che si inaugura oggi (17 giugno), alle ore 19.00 nella Sala Sbisà di via Torre Bianca 22, nell’ambito del progetto culturale “Paesaggi” di Renzo Grigolon, a cura di Francesca Martinelli, per l’Università Popolare di Trieste.

Le loro opere fanno riflettere su come i nuovi media indagano e sovvertono percettivamente ed esteticamente la realtà in cui viviamo. Un’analisi profonda su come le nuove tecnologie possano modificare il rapporto spazio-temporale in cui l’uomo agisce.
Matija Debeljuh, nato a Pola nel 1980, si è laureato all’Accademia d’Arte di Spalato specializzandosi in Design delle Comunicazioni Visive. Ha partecipato a diverse mostre personali e collettive in Croazia e all’estero, rappresentando inoltre il suo paese alla Biennale dei Giovani artisti europei e mediterranei. La ricerca artistica di Debeljuh si muove tra il documentario, la fotografia, la video arte e il film sperimentale.
Tilen Žbona, nato nel 1976 a Capodistria e plurilaureato, è attualmente docente all’Università di Lubiana e responsabile della cattedra di arti visive e nuovi media all’Università di Primorska. Ha partecipato a diverse mostre personali e collettive in Slovenia, Croazia, Italia e Austria, partecipa inoltre nel 2007 alla Biennale di Venezia. Utilizzando la video installazione e la fotografia digitale l’artista analizza i cambiamenti che la nuova tecnologia opera sulla comunicazione e sulla percezione fisica tra gli individui. Le sue opere sono l’espressione e il risultato di un complesso e articolato corto circuito sensoriale e culturale.

“Paesaggi” con Matija Debeljuh e Tilen Žbona
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