Dopo l’avvenuto iter di consegna del cantiere alla Comunità degli Italiani di Visignano, che ormai opera nella sede tutta nuova all’entrata della località, il presidente Erminio Frleta ha voluto parlarci del periodo attuale, e di quanto ci sia ancora da fare in quello successivo. La consegna, ricorderemo, si è svolta di recente, con Frleta che ha fatto gli onori di casa, in presenza dei vertici dell‘Università popolare di Trieste, con il presidente, Silvio Delbello, e il direttore generale, Alessandro Rossit, il direttore generale della ditta appaltatrice Vladimir Gortan, Milana Damjanac, il progettista dell’ URBIS 72 di Pola, Roby Grgurinić ed altri numerosi ospiti.
“Finalmente, ci dice Erminio Frleta, abbiamo tutte le carte in regola per poter operare in sede”. Egli ha inoltre ricordando che il permesso di agibilità è giunto alla fine di febbraio, dopodichè è stato organizzato un riuscitissimo concerto del Coro misto “Arpa”, diretto da Marko Ritoša, che ha invitato le corali del comprensorio. Poi pian piano con l’arrivo del bel tempo e con l’aiuto degli attivisti è iniziato il vero e proprio trasferimento, e ora l’ufficio nello stabile comunale di via dell’ Istria dentro al quale hanno operato tutte le associazioni visignanesi, e dove ha operato per vent’anni anche la CI di Visignano, è vuoto ed è stato riconsegnato al Comune. Le corali, il coro misto Arpa e il coro delle voci bianche occupano a tutti gli effetti gli ambienti della nuova sede.
L’ apertura ufficiale è prevista per la fine di maggio, non appena sarà fissata una data in accordo con l’Universita popolare di Trieste e il ministero agli Affari Esteri italiano, che in qualità di finanziatore delegherà i rappresentanti a presenziare al simbolico taglio del nastro, ci informa sempre il presidente Frleta.
Il cantiere per l’edificazione della nuova sede della CI di Visignano è stato avviato dopo una serie di cambiamenti, attese, anche ansie, prolungatesi per troppi anni. Nell’autunno 2011 si decisero i finanziamenti da parte di Unione Italiana, UPT e MAE, per un valore complessivo dell’opera di 600 mila euro. Il Comune ha ceduto in possesso l’area su cui erigere lo stabile per un periodo di 99 anni, e il progetto è stato sottoscritto dallo studio polese “ Urbis 72”. L’ appalto è stato concesso per regolare concorso all’ impresa pisinese Vladimir Gortan, che gode di ottime referenze per gli investimenti già effettuati dall’UI, destinati ai suoi enti, alle CI, alle scuole e altre istituzioni; si è lavorato in maniera qualitativa e nel tempo prestabilito anche a Visignano, ci ha detto il nostro interlocutore.
I visignanesi attendono entro maggio anche l’apparecchiatura audiovisiva, e dopo l’apertura le programmazioni, gli eventi e le idee, contando sull’entusiasmo degli attivisti, certamente si moltiplicheranno. (lm)

Visignano: oramai si contano i giorni, per il taglio del nastro
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