INcisori INsieme 2 012L’unione, quasi l’abbraccio, di due laboratori artistici cittadini e l’omaggio alla memoria del triestino Furio de Denaro, storico dell’arte scomparso a gennaio dello scorso anno, critico e appassionato divulgatore della tecnica dell’incisione. Sono i due tasselli che dominano l’allestimento di “INcisori INsieme 2”, mostra inaugurata ieri nella Sala “Umberto Veruda” di Palazzo Costanzi in Piazza Piccola 2 a cura del Laboratorio Didattico di Tecniche Incisorie della Associazione “Prints – Presenze Incise Ts” e della Scuola Libera dell’Acquaforte “Carlo Sbisà” dell’Università Popolare.
Sono un centinaio le opere esposte, figlie delle sofisticate e antiche tecniche che gravitano attorno alla incisione e alla xilografia, tra l’uso di cera molle, l’acquatinta, il mezzotinto (o maniera vera) e altro, una tradizione artistica ritenuta ancor di nicchia ma nobile e viva, animata dalla ricerca continua che le due scuole triestine operano da anni e che per l’occasione hanno voluto coniugare sotto un unico tetto espositivo.
Dell’arte della incisione se ne occupò in maniera particolare Furio de Denaro, il cui approccio con la xilografia si colloca nel 1971, anno degli studi all’Istituto d’Arte “Umberto Nordio” di Trieste, quasi un trampolino per una passione profonda, intensa al punto tale da volare ben presto all’estero, a Londra, dove poter perfezionare temi e obiettivi del suo amore artistico.
Il percorso di Furio de Denaro si rispecchia poi con la frequentazione della Scuola Libera dell’Acquaforte “C. Sbisà” di Trieste, gli studi a Firenze, la laurea a pieni voti all’Ateneo triestino naturalmente incentrata sui tratti prediletti e riassunti sulla “ritrattistica e l’incisione calcografica a bulino”, tesi che valse inoltre una borsa di studio del Rotary Club di Trieste, istituita nel campo dei lavori a carattere scientifico sperimentale della Storia dell’Arte. Anche molto insegnamento nel volo di de Denaro, dal ritorno all’ovile, ma questa volta da docente, all’Istituto “Nordio” alla docenza a contratto alla Facoltà di Scienze della Formazione di Trieste, nei corsi di Storia dell’Arte e Metodologia didattica della formazione artistica. A distanza di 15 mesi dalla sua scomparsa, Trieste cerca di onorare la memoria di Furio de Denaro ma con una mostra dedicata solo in chiave nominale. A Pisa, Ortona e anche a Monfalcone, hanno fatto di meglio, esponendo alcune sue opere.
L’esposizione resterà aperta al pubblico sino al 16 luglio, con orari 10-13 e 17-20.

Francesco Cardella

Omaggio a Furio de Denaro incisore
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