FIUME – Il governo di Roma, per il tramite di Unione italiana e Università popolare di Trieste, continua a dare un vitale contributo al pianeta scuola dei nostri connazionali che risiedono in Croazia e Slovenia.

Ieri i vertici Ui e UpT, assieme al console generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani, hanno fatto visita a due scuole elementari italiane del capoluogo quarnerino, la Gelsi e la San Nicolò, per toccare con mano due progetti che consentiranno a personale docenti e agli alunni di avere a disposizione biblioteche moderne e funzionali.

L’alta delegazione ha fatto tappa dapprima alla Gelsi, nel rione di Stranga, dove il solaio della scuola – che ha una superficie di più di 100 metri quadrati – è stato trasformato in biblioteca.

Il progetto è oramai in dirittura d’arrivo, per una spesa intorno ai 56 mila euro. Sono mezzi assicurati dalla convenzione tra governo italiano e Unione italiana, realizzato in capo a 14 mesi e dunque senza tanta anticamera rispetto agli altri interventi edili.

Se non ci saranno intoppi, l’inaugurazione avrà luogo prossimamente, previo arrivo degli arredi. La rappresentanza ha quindi fatto visita alla San Nicolò (ex Mario Gennari), nell’omonimo quartiere occidentale fiumano. Qui si tratta di una costruzione ex novo, che ha dato vita ad una luminosissima biblioteca, che proprio ieri ha ottenuto il permesso di agibilità.

A breve arriveranno gli arredi e la biblioteca entrerà in funzione. A differenza della Gelsi, alla San Nicolò si tratta di un progetto attuato congiuntamente dalla nostra massima organizzazione comunitaria e dalla Città di Fiume (nella misura del 50 per cento a testa), per una spesa complessiva di 800 mila kune, qualcosa in meno di 110 mila euro.

I rappresentanti di Ui e UpT, come pure il console Cianfarani, hanno espresso compiacimento per la partecipazione della locale municipalità al progetto nella San Nicolò, fatto questo che rappresenta un riconoscimento dell’importanza culturale ed educativa che la nostra comunità ha in riva del Quarnero. La cooperazione in ambito educativo poi rappresenta il pieno rispetto di quegli standard europei che la Croazia dovrà rispettare con l’ingresso nell’Ue.

Andrea Marsanich

Nuove biblioteche per gli alunni italiani
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