TRIESTE – “Sottolostessocielo”, un’occasione per parlare di noi, italiani dell’Adriatico orientale e non, italiani compresi da 52 Comunità sparse tra Istria, Fiume, Dalmazia e Slavonia, all’interno di una manifestazione dedicata alla solidarietà e alla convivenza, che ha superato un decennio di vita a Trieste. Quest’anno, per la prima volta tra i partecipanti anche l’Università Popolare di Trieste con la web Radio e l’Unione Italiana. E mentre nello stand dell’UPT per tutte e tre le giornate si sono susseguite interviste e dirette radiofoniche, oltre a informazioni sull’attività dell’Ente, all’Unione il compito di presentarsi nel gazebo dedicato alle conferenze e dibattiti, nella giornata di venerdì, nel pomeriggio.
Con l’ausilio di un power point, il presidente della Giunta UI, Maurizio Tremul, ha illustrato al pubblico presente l’organizzazione dell’UI, sottolineando il ruolo delle Comunità e la dimensione della minoranza nell’ambito di due realtà come Slovenia e Croazia. Ciò che il pubblico spesso ignora è che gli italiani di queste terre sono rappresentati da un’organizzazione unitaria, trasversale ai due Paesi sovrani (Croazia e Slovenia) e tutelati da tutta una serie di documenti, a partire dalla Costituzione. Leggi che non hanno un’applicazione immediata e automatica, per cui richiedono un continuo impegno dell’Unione Italiana acciocché vengano giustamente rispettate.
Un accento particolare è stato posto sulla dimensione della scuola italiana in Croazia e Slovenia, che assicura quel ricambio generazionale e la presenza sul territorio di un mondo culturale e civile italiano che continua a mantenere la parlata, usi, tradizioni, storia e quotidianità.
Nel breve spazio concesso, Maurizio Tremul ha voluto terminare elencando le istituzioni di particolare interesse per lo sviluppo del gruppo nazionale, come il Dramma italiano, il Centro di ricerche storiche, l’Edit, radio e TV e uffici di programmazione europea che rappresentano quelle forme di fattiva presenza sul territorio e testimonianza della vitalità della comunità stessa.
Un secondo momento della giornata è stato dedicato alla presentazione di un progetto che ben figura in una manifestazione che vuole essere di “solidarietà e convivenza”, ovvero “Istria attraverso il tempo”, titolo del volume in lingua italiana e nelle traduzioni croata e slovena con l’abstract in lingua inglese con annessi DVD di TV Capodistria. A promuovere il progetto articolato ed “enciclopedico” sono stati Antonio Rocco, direttore di TV e Radio Capodistria e Alessandra Argenti Tremul, curatrice del progetto televisivo. Un’opera ponderosa che ha richiesto anni di lavoro e il coinvolgimento di tantissimi esperti, tecnici e specialisti per la realizzazione di un prodotto corale e coordinato come biglietto da visita di una realtà che spesso è difficile capire. Un’opera che risponde in parte alla domanda sul chi sono gli italiani di queste terre e sul perché a una certo punto della storia sono diventati minoranza.
L’appuntamento, tra incontri, gastronomia e spettacoli, si è svolto sulle rive di Trieste abbandonando lo spazio deputato degli anni precedenti che era quello di piazza Ponterosso. Forse in uno spazio troppo angusto, compresso nella fascia che corre tra la strada e il mare, all’altezza del Teatro Verdi, a stretto contatto con il traffico delle rive.
Le tante realtà presenti a Trieste hanno fatto sfoggio di alcune caratteristiche che le contraddistinguono dando alla manifestazione un carattere di fiera che forse avrebbe bisogno di una più forte impronta culturale. L’offerta gastronomica è uno dei veicoli per conoscere l’altro, importante ma non esclusiva. Solo alla sera gli spettacoli sul piccolo palcoscenico sotto le stelle.
La manifestazione, che si svolge in collaborazione con il CAT (Centro Assistenza Tecnica Servizi al Commercio), è co-organizzata da Confesercenti e gode del contributo di Turismo Fvg, del Consorzio Sviluppo Garanzie, di AssoTabaccai e AssoService, di Eco.cel, della ditta Flash srl e dell’Accademia di estetica 2 P.

Rosanna Turcinovich Giuricin

Nuova edizione di «Sottolostessocielo», esempio di multiculturalità
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