UN SISTEMA DI COLLABORAZIONE IN RETE

Per coordinare al meglio i progetti a favore del gruppo etnico italiano in tutti i Paesi della ex Jugoslavia.

RIUNIONE A CAPODISTRIA INDETTA DALL’AMBASCIATORE D’ITALIA A LUBIANA, PAOLO TRICHILO

Un sistema di collaborazione in rete per coordinare al meglio i progetti a favore del gruppo etnico italiano in tutti i Paesi della ex Jugoslavia. Lo ha proposto l’Ambasciatore d’Italia a Lubiana, Paolo Trichilo, nel corso di una riunione promossa a Capodistria nella sede della Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” per la creazione, in particolare, di forme concrete di raccordo tra tutti i soggetti istituzionali che contribuiscono a creare e a promuovere la lingua e le cultura italiana sul territorio della Slovenia.

Dopo un anno dall’avvio delle nuove procedure per l’applicazione della Legge regionale che finanzia la promozione della lingua e della cultura italiana – afferma il Presidente dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma – è necessario definire una procedura che ottimizzi il nuovo approccio imposto dalla normativa. All’importante incontro – indetto dall’Ambasciatore Trichilo anche per presentare il nuovo Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Lubiana, Stefano Cerrato – hanno preso parte anche la Console Generale d’Italia in Capodistria, Iva Palmieri, l’Assessore alla Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, il Presidente della Giunta Esecutiva Unione Italiana, Maurizio Tremul e il Presidente della CAN Costiera, Alberto Scheriani, presenti anche alcuni presidenti delle Comunità Italiane e delle CAN.

UN SISTEMA DI COLLABORAZIONE IN RETE – Per coordinare al meglio i progetti a favore del gruppo etnico italiano in tutti i Paesi della ex Jugoslavia.
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