Si inaugura giovedì 8 ottobre alle ore 18.30 presso la Sede Espositiva dell’Università Popolare di Trieste Scola Libera dell’Acquaforte “Carlo Sbisà” di via Torrebianca 22   la Mostra MARE E TRIESTE nelle stampe dell’800, selezione dalla Collezione di Stelio e Tity Davia.

da Il Piccolo, edizione 8 ottobre 2015

da Il Piccolo, edizione 8 ottobre 2015

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L’esposizione “Mare e Trieste nelle stampe dell’800”, organizzata nella Sala Polivalente “Carlo Sbisà”, è il risultato della proficua e sinergica collaborazione
tra l’Università Popolare di Trieste e la Collezione di Stelio e Tity Davia.

Come avviene in ogni manifestazione, l’unità d’intenti, la collaborazione e la disponibilità di tutti rendono merito all’iniziale progetto e per questo sento il dovere, oltre che il piacere, di ringraziare il professor Renzo Grigolon che ha collaborato attivamente al progetto.

Questa mostra vuole presentare ed offrire al visitatore la città di Trieste ed il suo territorio, ma soprattutto la rappresentazione, seppur fugace, del mare, ricordando per immagini la storia, ma anche la sua cultura marinara. Ed è automatico, naturale per me, sentire l’obbligo di ricordare il merito di Stelio Davia, sportivo, uomo di mare, ma anche noto collezionista ed antiquario triestino, amico e maestro di vita, al quale va, e andrà sempre da parte mia, il pensiero più affettuoso e sincero.

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A Lui per aver permesso attraverso la sua storica raccolta, con la sensibilità e la disponibilità al prestito della moglie Tity, di poter rappresentare e confrontare l’IMAGO antica di Trieste tra le opere litografiche e incisorie dal seicento all’ottocento con la città, il suo territorio e il suo mare del presente.

Un piccolo omaggio alla città a “tutto tondo” quindi, in un mese colmo di rappresentazioni e manifestazioni che ne promuovono il presente e il futuro, corollario di attestazioni alla regata per eccellenza del nostro Adriatico la BARCOLANA 47.

Una iniziativa nella quale abbiamo creduto, con modestia, con l’intenzione di far “vivere e conoscere” un’immagine storica della nostra amata Trieste e del suo territorio e mare, ai tanti visitatori italiani e stranieri che saranno presenti in queste settimane in occasione dell’importante regata. Un territorio, un mare, che, ormai senza soluzione di continuità o confini, può esprimere con i Paesi vicini, lo spirito multiculturale di questa nostra grande Regione Europea con il nostro grande Mare Adriatico già Golfo di Venezia.

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Nella prefazione al libro di Giacomo Scotti “I pirati dell’ Adriatico” lo scrittore bosniaco-croato e cittadino italiano Predrag Matvejevic, autore del celebre “Diario mediterraneo” ha definito il Mediterraneo  “il mare comune dei popoli e civilta’ di tre continenti, dei loro popoli, il mare delle vicinanze”.

Facendogli eco, Scotti ha definito l’Adriatico “il mare-golfo degli incontri fra le due sponde  mare della storia comune dei popoli italici e balcanici”.

Questa comunione, aggiungo io, dev’essere il nostro futuro in tutti i campi, in ogni luogo in ogni elementare concetto di vita quotidiana.

Questa selezione di stampe per l’esposizione “Mare e Trieste nelle stampe dell’800”, dopo tante esposizioni in Italia e all’estero ritorna in città, nella sua città, anche se in una minima parte rispetto al repertorio disponibile.  Vuole essere un nuovo omaggio della Collezione di Stelio e Tity Davia  e dell’Ente Morale Università Popolare di Trieste alla città e al suo mare, nello stesso spirito e con gli stessi intenti, autentici ed appassionati, di chi tanti anni fa ha iniziato e raccogliere, collezionare e con grande disponibilità e generosità d’animo a rappresentare.

Senza mai perdere di vista l’orizzonte, con la sua barca solcando il mare, con la gioia di vivere, ogni momento che ha potuto.

Fabrizio Somma

Presidente dell’Università Popolare di Trieste

 

 

 

MARE E TRIESTE nelle stampe dell’800
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