IL TORO NON PUO’ PERDERE
Un libro che lega tifosi del Torino ed esuli istriani

Tra i tifosi del Toro, gli esuli Istriani – in particolare quelli provenienti da Dignano e al suo territorio – rappresentano una componente importante, originaria del flusso migratorio di cui Torino fu un centro di riferimento a partire dal primo dopoguerra, raggiungendo il suo apice nel periodo del “miracolo economico” . Da questa premessa nasce la proposta dell’Università Popolare di Trieste di organizzare, insieme all’Unione Italiana – in occasione delle Giornate della cultura italiana del Consolato Generale d’Italia a Fiume – una doppia presentazione del libro “Il Toro non può perdere. La magica stagione 75-76” di Eraldo Pecci.
Alla presenza dell’autore, del Corpo consolare italiano e dei rappresentanti dell’Università Popolare di Trieste e dell’Unione Italiana, il libro sarà infatti presentato da Francesco Pira lunedì 19 ottobre, alle ore 19.00, alla Comunità degli Italiani di Dignano, e martedì 20 ottobre, alle ore 18.30, alla Sala Sbisà dell’Università Popolare di Trieste, in via Torrebianca 22.

Un’alchimia magica, quella nata tra il Toro ed Eraldo Pecci: la sua storia coincide con la stagione della rinascita per i granata, che tornavano finalmente a vincere dopo la tragedia di Superga, dove il Grande Torino aveva perso i suoi Invincibili, conquistatori di cinque titoli consecutivi tra 1943 e 1949.
Pecci era un giovane centrocampista di belle speranze appena arrivato dal Bologna: calciatore dalla fisicità atipica, tanto che i compagni lo chiamavano Barattolo, baciato da uno spirito romagnolo ironico e allegro, con i piedi ci sapeva fare parecchio. Insieme ai fuoriclasse di quel tempo, Ciccio Graziani, Paolo Pulici, Renato Zaccarelli, Claudio Sala, l’allenatore Gigi Radice e tutti gli altri, ha costruito il gioco fantasioso e intelligente che ha condotto il Toro fino all’entusiasmante conquista dello scudetto nel campionato ’75-76. In questo memoir, in bilico tra nostalgia e ironia, Pecci racconta scherzi e scaramanzie di squadra esilaranti e commoventi, aneddoti irresistibili dentro e fuori del campo, in un ritratto privato dei protagonisti di un calcio d’altri tempi, umano, leale, poetico.

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da Il Piccolo, edizione 20 ottobre 2015

da Il Piccolo, edizione 20 ottobre 2015

 

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IL TORO NON PUO’ PERDERE Un libro che lega tifosi del Torino ed esuli istriani
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