Creare mentalità e competenze imprenditoriali nei futuri giovani quadri della Comunità Nazionale Italiana: questo è l’intento proposto dall’Università Popolare di Trieste, insieme all’Unione Italiana, quale elemento fondamentale per lo sviluppo e la coesione sociale della comunità italiana di Slovenia e Croazia. Lo ha affermato il presidente dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma, nel suo saluto ai partecipanti all’incontro “Sfide e opportunità ai tempi della crisi. Best practice e ruolo della CNI”, organizzato a Castel Bembo (Valle), nell’ambito delle “Giornate della Comunità Nazionale Italiana” dedicate al tema dell’imprenditoria e della creatività.

I fondi strutturali – ha affermato Somma, evidenziando in particolare il Fondo Sociale Europeo e il Fondo Europeo Sviluppo Regionale – hanno un ruolo importante da svolgere nel sostegno a progetti concreti intesi a promuovere la mentalità, le competenze e gli atteggiamenti imprenditoriali dei giovani. Questa prima giornata – ha affermato Somma – è stata voluta per identificare un percorso da intraprendere verso iniziative formative, che siano declinabili in tutti i paesi e in tutte le regioni dell’area adriatico-ionica, con il sostegno dei fondi strutturali europei. Iniziative che prevedano la formazione imprenditoriale permanente dei giovani del nostro Gruppo Nazionale, attività che spetta alle istituzioni di riferimento.
Sono convinto che dovremo responsabilmente, in stretta collaborazione con le autorità nazionali e regionali – ha detto Somma – promuovere la formazione all’imprenditorialità a tutti i livelli nella verticale delle nostre scuole croate e slovene con lingua d’insegnamento italiana, fino ai nostri corsi universitari, attivati grazie a ventennali convenzioni internazionali tra le università di Trieste e Pola e, negli ultimi anni, con l’ateneo di Fiume, di cui UPT e UI sono attori delegati. I giovani, che in Europa partecipano a programmi di formazione, sviluppano un atteggiamento maggiormente propenso all’autonomia, entrano più rapidamente nel mondo del lavoro una volta finiti gli studi e sono più motivati ad avviare nuove imprese, creando di conseguenza un maggior numero di posti di lavoro. E gli studenti che stabiliscono contatti con la comunità imprenditoriale locale sono naturalmente propensi a rimanere nella loro regione o nel loro paese dopo aver completato gli studi. Questi sono solo alcuni dei motivi – ha concluso il Presidente dell’Università Popolare di Trieste Fabrizio Somma – uniti doverosamente a un grande senso di responsabilità verso le giovani generazioni della Nostra Comunità Nazionale Italiana, che ci spingono a favorire la formazione di giovani europei in Italia, Croazia e Slovenia.

Dopo i saluti del presidente della Regione Istriana, Valter Flegome del presidente dell’Unione Italiana, on. Furio Radin, si è aperto il primo dibattito della giornata su “Il dialogo sul territorio: innovazione, internazionalizzazione, sinergie”, con i contribuiti di Laura Bergnach e di Claudio Melchior dell’Università di Udine, dell’assessore regionale Francesco Peroni per la Regione Friuli Venezia Giulia, di Maurizio Tremul, presidente della Giunta esecutiva della UI, di Flavio Mais, economista d’impresa e di Lucio Pellegrini, direttore del servizio corregionali all’estero della Regione FVG. Nel pomeriggio si è svolto il dibattito sul tema “Esperienze sul territorio. Gli imprenditori raccontano” che ha visto la partecipazione di Gabriele Pace (PBZ), Massimo Sbarbaro (Rubdo, Lubiana), Livio Felluga (Livio Felluga di Brazzano, Cormons), Andrea Scotto di Minico (Zenodys di Amsterdam), Robeto e Silvio Kuitc (Infobip, Dignano) e Francesco Ruffoli (Calzedonia Italia).

 

Nella sede della Comunità Italiana di Pola, domenica 6 settembre (con inizio alle ore 10.00) avrà luogo la tavola rotonda “Giovani, creatività e comunità”, che vedrà la partecipazione, negli interventi introduttivi, di Renzo Arbore che – dopo il concerto con l’Orchestra Italiana all’Arena di Pola di sabato sera ­– spiegherà ai partecipanti la sua creatività, e di Furio Radin si “La creatività giovanile intesa come pensiero divergente”.
Alla tavola rotonda parteciperanno Elvio Baccarini dell’Università di Fiume, Andrea Debeljuh dell’Università di Pola, Maurizio Tremul, UI, Fabrizio Somma, Università Popolare di Trieste. Le testimonianze creative saranno portate da Barbara Franchin (ITS – Trieste), Luigi Moio e Luca Sivelli (Accademia delle Belle Arti di Napoli), Lenora Surian e Giuseppe Nicodemo (Dramma Italiano di Fiume).
Trieste, 5 settembre 2015.

 

LaVoce7sett2-3 LaVoce7sett4 LaVoce7sett5

da Il Piccolo, edizione 6 settembre 2015

da Il Piccolo, edizione 6 settembre 2015

Giornate della CNI. Sfide e opportunità ai tempi della crisi. Best practice e ruolo della CNI
0.00(0 votes)

Post by editoria

Comment(0)