FULVIO_TOMIZZA_07“Sono felicissima”, parla Laura Tomizza, figura centrale nella vita dello scrittore di Matterada, al termine di una bellissima serata all’Università Popolare di Trieste, nel corso della quale e stato presentato il volume “Figure femminili nella narrativa di Fulvio Tomizza”, uscito di recente in coedizione EDIT (Fiume) e Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza” di Umago, nella collana di saggistica L’identità dentro. Una pubblicazione, è stato annunciato ieri sera, che in Croazia è tra i finalisti del Premio letterario “Kiklop” (Ciclope), che viene conferito nell’ambito della Fiera del libro di Pola. A curarlo sono state Irene Visintini e Isabella Flego, che insieme con altre studiose e ricercatrici hanno esplorato questo universo singolare, per molti aspetti inedito – almeno in questa chiave di lettura – di Tomizza, ossia Amalia Petronio, Cristina Sodomaco e Claudia Voncina. Autrici scelte secondo un criterio che avrebbe certamente ottenuto il plauso di Tomizza, “transfrontaliero”, di superamento di ogni barriera, istriano, in primis, ma anche triestino, un po’ croato e sloveno, giuliano. L’opera, aggiunge la vedova Laura, è fedelissima allo spirito di Tomizza, è un lavoro ben fatto, di grande serietà e conoscenza dell’argomento, e non di meno di entusiasmo e di affetto nei confronti dello scrittore. Traspare il suo profondo rispetto per la donna, per tutte le donne. Che è, se vogliamo, un messaggio forte, positivo, da valorizzare e divulgare, visti anche i tristi fatti di cronaca di questi giorni, il dilagare di quel triste fenomeno che e stato definito femminicidio.

Bella serata, si diceva, protagonista la forza della fragilità, in altre parole le donne. Una sala gremita, un pubblico interessato e partecipe, e un moderatore particolarmente ispirato, come lo è stato il presidente dell’UPT, Silvio Delbello, nel fare gli onori di casa. Atmosfera impregnata di emozioni. Delbello ha esordito ricordando il Tomizza e suo fratello Nerio, presente in sala, conosciuti in Istria, le vacanze trascorse insieme, prima dell’esodo, dell’abbandono delle proprie terre e case; li ha ritrovati a Trieste, qualche anno dopo. “È difficile parlare di Tomizza, di questo grande istriano, semplice come uomo ma estremamente complesso come intellettuale. L’auspicio e che si possano analizzare anche altri contenuti della sua opera, sui quali le posizioni non sono sempre convergenti, mentre resta fermo e unanime il giudizio sul valore del personaggio e della sua produzione”, ha concluso Delbello.
Nella sede dell’UPT è intervenuto pure il presidente della CI umaghese, Pino Degrassi, il quale ha rilevato che il volume e frutto di un lungo e accurato lavoro di ricerca letteraria, il risultato di tanto impegno, di serietà e professionalità. La CI tiene tanto alla figura di Tomizza, amato e stimato come uomo e come scrittore. Nel 2014 ricorrerà il quindicinale della prematura scomparsa. Tanti i complimenti rivolti ai due editori e, in particolare anche all’EDIT, che ha dimostrato di saper riconoscere la validità delle “parole rimaste” quanto quelle degli esuli, di chi continua a lasciare testimonianze della civiltà istriana, fiumana e dalmata. Liliana Venucci, a nome della casa editrice, ha spiegato la “filosofia” di fondo dell’EDIT, ossia quella della valorizzazione e della promozione dei nostri autori e di quanti si soffermano sullo specifico della realtà di queste terre, nell’ambito di collane particolari, in modo anche da dare al tutto ancora maggiore visibilità. “Le figure femminili nella narrativa di Fulvio Tomizza” è il quinto libro della collana di saggistica L’identità dentro.
Isabella Flego, ideatrice del progetto, ha spiegato ieri sera che cosa l’abbia spinta a confrontarsi con l’universo muliebre di Tomizza, coinvolgendo in questo viaggio di scoperta le colleghe, loro stesse autrici, ricercatrici, operatrici culturali, che sono tutt’altro che delle “belle addormentate”, ma donne appunto consapevoli di sé e del ruolo che la parte femminile ha sempre avuto e deve continuare ad avere nella nostra società. Ed è attraverso le voci di donna, che Tomizza ha sempre ascoltato, che si arriva a una migliore comprensione del mondo e dell’animo umano.

Non a caso, dunque, Tomizza è uno degli autori più richiesti quando vengo a tenere le conferenze nelle Comunità degli Italiani dell’Istria – ha detto tra l’altro Irene Visintini, critico letterario di Trieste, molto noto al pubblico della regione – e l’autore più rappresentativo dell’Istria.

La goriziana Laura Voncina ha illustrato il suo saggio – il volume contiene 17 contributi, firmati dalle citate Visintini, Flego, Sodomaco e Petronio, più uno della fiumana Laura Marchig – incentrato su Maria Ianis, mentre Amalia Petronio, di Pirano, ha offerto alcuni passaggi del suo studio, basato sul dramma “Vera Verk” e su “La visitatrice”, ossia le donne vittime di violenze sociali e familiari. Positivi i riscontri da parte del pubblico, che ha dimostrato di apprezzare anche la veste grafica, rispettivamente la parte iconografica e le soluzioni artistiche di Sergio Morosini. Il volume è in vendita anche nelle librerie di Trieste e di Gorizia.

Ilaria Rocchi

Nelle figure femminili, la forza della fragilità
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